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ALIMENTAZIONE OGGI 11/2011

Controllo della Sicurezza dei Cibi nell’Unione Europea

Da alcuni decenni una successione di situazioni di panico ha scosso la fiducia dei consumatori sulla sicurezza dei prodotti alimentari. Nell’Unione Europea questi timori, queste paure sono state la maggior forza traente nella promulgazione di leggi sulla sicurezza alimentare e la creazione di infrastrutture per ristabilire fiducia nella catena alimentare dalla ‘fattoria alla forchetta‘.

Controlli sulla sicurezza alimentare, sistemi e legislazione sono stati creati nell’Unione Europea (UE) il cui obbiettivo é controllare i rischi sia microbiologici che chimici della catena alimentare e quindi minimizzare il rischio alla salute dei consumatori.1 La UE ha stabilito una vasta strategia di sicurezza alimentare che assicura che la tracciabilità alimentare deve essere estesa a tutti gli stadi della produzione, procedimento e distribuzione. Questa richiesta si appoggia all’approccio ‘un passo avanti ed un passo indietro’ che implica che gli operatori del settore alimentare creino un sistema che consente loro di identificare il (i) loro immediate fornitore (i) ed il (i) loro cliente (i). L’alto standard concerne il cibo prodotto nell’UE ed i cibi importati.1 La strategia alimentare dell’ UE ha tre elementi base; (i) legislazione sulla sicurezza alimentare, (ii) buon supporto scientifico sul quale basare le decisioni, e (iii) imposizione e controllo.

Solido supporto scientifico sul quale basare le decisioni
Il supporto scientifico dalla Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority (EFSA)) sostiene tutta la politica e la legislazione dell’ UE su cibo ed mangimi.2 EFSA fornisce pareri quando la legislazione viene redatta e quando i politici stanno affrontando problemi di sicurezza alimentare. Nel decidere quali azioni intraprendere, la Commissione Europea applica il principio precauzionale cioè, se i ricercatori dichiarano esserci un pericolo potenziale, agisce senza attendere la certezza scientifica.

Legislazione sulla sicurezza alimentare nell’UE
La legislazione alimentare nell’UE é molto ampia, copre il cibo e l’alimentazione animale, si estende all’igiene del cibo ed applica gli stessi alti standard a tutti i Paesi della UE. Le regole generali per tutti i cibi ed mangimi sono completate da speciali misure in settori dove sono necessarie particolari misure di protezione come l’uso di pesticidi, di additivi, di coloranti e di antibiotici od ormoni. Ci sono specifici standard che riguardano l’aggiunta al cibo di vitamine, minerali e sostanze similari. La legislazione si estende inoltre a prodotti in contatto con le cibarie, come gli imballi di plastica.2

Nel 2006 un importante sviluppo della legislazione sanitaria alimentare fu l’introduzione dell’ “Pacchetto Igiene” (Hygiene Package). Questo termine si riferisce a un gruppo di norme dell’UE che rappresenta una riorganizzazione della regolare struttura per l’igiene e la sicurezza del cibo. Queste regole definiscono chiaramente la responsabilità per la sicurezza e l’igiene del cibo lungo l’intera catena cibo dell’operatore del business alimentare, qualsiasi posizione esso occupi. La politica di questi obblighi è portata avanti da un numero di agenzie governative (normalmente Ufficio Alimentare e Veterinario /Food and Veterinary Offices) coinvolte in varie attività di regolazione e di imposizione. Il Pacchetto Igiene (Hygiene Pack) costituisce la legge promulgate dalla CE Regolamentazione 178 del 20022. Questo regolamento fornì anche la base legale per la RASFF / SRAAM (Rapid Alert System for Food and Feed/ Sistema Rapido di Allerta per Alimenti e Mangimi ). Questo sistema è stato operativo nella Comunità Europea fin dal 1979, ma fu la pubblicazione della General Food Law (Regolamentazione No 178/2002) che diede alla RASFF lo stato legale. La RASFF è innanzitutto uno strumento per lo scambio di informazioni fra le competenti autorità per la regolamentazione del cibo e dei mangimi negli stati membri in quei casi in cui è stato identificato un rischio per la salute umana sono richieste misure come rifiuto di consegna, richiamo, confisca o rigetto dei prodotti interessati.4

E, arrivando ai contaminanti, la legislazione dell’UE stabilisce che cibo contenente un inaccettabile livello di qualsiasi contaminante non si può immettere nel mercato. Sono fissati inoltre massimi livelli per alcuni contaminanti di grande importanza per i consumatori dell’UE, sia a causa della loro tossicità od della loro potenziale prevalenza nella catena alimentare. Questi includono aflatossine, metalli pesanti (come piombo e mercurio), diossina e nitrati.2

Imposizione e controllo
La Commissione UE impone leggi alimentari e del cibo e controllando che la legislazione sia correttamente incorporate nella legislazione nazionale ed implementata da tutti i Paesi dell’UE, attraverso ispezioni in luogo sia in Europa che altrove.1 Questo lavoro é portato avanti dal Food & Veterinary Office (FVO) con sede a Grange in Irlanda. Il FVO può controllare singoli stabilimenti di produzione alimentare, ma il suo principale compito é quello di controllare che sia i governi dell’UE e quelli degli altri Paesi abbiano implementato le necessarie procedure per controllare che i loro produttori alimentari rispettano gli alti standard alimentari dell’UE. Il FVO gioca inoltre un ruolo chiave nello sviluppo della politica dell’UE nei settori della sicurezza alimentare, veterinaria e delle salute delle piante.1

Riferimenti

  1. European Commission (2011). Food safety – From Farm to Fork. Disponibile su: http://europa.eu/pol/food/index_en.htm. Accessed on 24 March 2011.
  2. European Commission (2007). 50 Years of Food Safety in the European Union. Luxembourg: Office for Official Publications of the European Communities. Disponibile su: http://ec.europa.eu/food/food/docs/50years_foodsafety_en.pdf. Accessed on 24 March 2011.
  3. European Commission (2002). Regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. Disponibile su: http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=CELEX:32002R0178:IT:NOT
  4. European Commission (2009). The Rapid Alert System for Food and Feed (RASFF) - Annual Report 2009. Disponibile su: http://ec.europa.eu/food/food/rapidalert/docs/report2009_en.pdf. Accessed on 24 March 2011.
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Data ultimo aggiornamento del sito 17/04/2014
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