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ALIMENTAZIONE OGGI 07/2006

Sicurezza alimentare: percezione del rischio tra i consumatori europei

È importante capire qual è il livello di percezione del rischio dei consumatori per sviluppare strategie di comunicazione efficaci riguardanti i problemi dei rischi per la salute. Il rapporto “Eurobarometer”, recentemente pubblicato, riguardante i “problemi del rischio” fornisce preziose idee su come i consumatori europei percepiscono i rischi della sicurezza alimentare, in particolare, e su come rispondono alle informazioni che vengono fornite loro su tali rischi.
Tale report è stato commissionato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) insieme alla Commissione Europea per la Salute e la Direzione Generale per la Tutela del Consumatore (DG SANCO). Le interviste sono state effettuate in 25 Paesi membri dell’UE, tra il 2 settembre e il 6 ottobre 2005.
 
Percezione del rischio
Gli Europei pensano che la propria salute sia influenzata negativamente in misura maggiore dall’inquinamento ambientale, dagli incedenti stradali o da gravi malattie piuttosto che dagli alimenti che consumano.
 
In generale, il cibo ha una connotazione positiva, poiché viene associato innanzi tutto al gusto e al piacere. Meno di un consumatore su cinque collega spontaneamente gli alimenti alla salute e, quando gli viene chiesto di citare delle specifiche preoccupazioni legate al cibo, nessuna presenta particolare importanza. Anche precedenti incubi alimentari, come le tanto sottolineate Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (BSE) o la diossina, attualmente non sembrano essere tra le maggiori preoccupazioni dei consumatori europei. Vengono molto più facilmente ricordati problemi quali l’avvelenamento e i residui negli alimenti e l’obesità.
 
Quando viene presentata una lista di potenziali fattori di rischio per la sicurezza alimentare, i consumatori sembrano essere più preoccupati di quei fattori esterni che sfuggono dal controllo. Sono meno preoccupati per fattori personali quali allergie alimentari e per quelli legati al proprio comportamento, come la preparazione dei cibi, l’igiene e l’aumento di peso. In generale, inoltre, le donne tendono ad essere più preoccupate per la sicurezza alimentare rispetto agli uomini.
 
Percezione delle azioni delle autorità pubbliche
Più di tre consumatori europei su cinque sono informati circa le attività politiche sulla sicurezza alimentare. È presente un livello sempre maggiore (85%) di consapevolezza per gli avvertimenti presenti sui pacchetti di sigarette, questo riflette l’alto impatto delle misure anti-fumo.
 
In generale, c’è un elevato livello di fiducia nelle azioni che le autorità pubbliche intraprendono per la salute. La maggior parte delle persone ritiene che le decisioni vengano prese in modo serio (54%) e che le autorità agiscano rapidamente (55%), ma il 47% degli intervistati sono scettici e pensano che gli interessi economici dei produttori possano prendere il sopravvento sulla salute dei consumatori.
 
Riguardo alle decisioni per la sicurezza alimentare, circa il 60% dei consumatori europei pensa che, quando vengono intraprese scelte politiche, le autorità pubbliche tengano conto delle più recenti prove scientifiche. Circa la metà loda le autorità per il loro ruolo nell’informazione del pubblico sui rischi legati agli alimenti. Sebbene le opinioni siano divise sul progresso effettuato nella sicurezza alimentare negli ultimi dieci anni, circa la metà della popolazione considera che le autorità dell’UE attualmente stiano correttamente operando per i rischi di sicurezza alimentare.
 
Fonti di informazioni
La copertura mediatica sui rischi per la salute raggiunge numerosi consumatori dell’UE. Mentre le persone ricordano più facilmente di aver visto o sentito notizie di stampa riguardanti i rischi associati con il fumo, l’obesità, l’alcool o le malattie infettive, oltre il 60% dei consumatori può ricordarsi di aver letto o visto qualche notizia riguardante alimenti a rischio o insalubri negli ultimi sei mesi o meno.  
 
Degli intervistati che erano a conoscenza delle notizie dei media riguardo alla sicurezza di un particolare alimento, oltre la metà ha dichiarato di aver modificato le abitudini alimentari e di conseguenza di evitare quel particolare alimento temporaneamente (37%) o per sempre (16%). Tuttavia, oltre il 40% delle persone ignora le informazioni sulla sicurezza alimentare e non prende provvedimenti nonostante le preoccupazioni. Questa scoperta ha delle conseguenze sulla comunicazione dei rischi, poiché i media rivestono un ruolo importante nella sensibilizzazione e, infine, nel motivare i cambiamenti dietetici.
 
Infine, sembra che le fonti ritenute più attendibili per le informazioni sui gravi rischi alimentari siano i gruppi di consumatori, dottori, scienziati seguiti dalle autorità pubbliche. I media generano bassi livelli di fiducia, ma le fonti meno attendibili in generale sono gli operatori economici (produttori, agricoltori e venditori).
 
Per ulteriori informazioni consultare:
European Food Safety Authority. Risk Perception: Eurobarometer Survey Report. http://www.efsa.eu.int/about_efsa/communicating_risk/risk_perception/catindex_en.html
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Data ultimo aggiornamento del sito 23/04/2014
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