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ALIMENTAZIONE OGGI 12/1998

Normativa e procedure UE per l'approvazione di nuovi alimenti

Food TodaySe la frutta esotica, che si trova ormai quotidianamente sulla nostra tavola, fosse importata o coltivata in Europa per la prima volta, dovrebbe essere sottoposta a procedure d'approvazione in base alla normativa dell'Unione Europea in materia di nuovi alimenti.

Sulla spinta di scienza e tecnologia, i nostri mercati si sono costantemente arricchiti di alimenti nuovi, spesso diversissimi tra loro, ma accomunati da una caratteristica: per poter essere commercializzati devono essere sottoposti ad approvazione, in base alle procedure di valutazione della sicurezza. L'Unione Europea ha introdotto nel 1997 una serie di norme sui nuovi alimenti che riguardano cinque categorie di prodotti o di ingredienti, che in precedenza non venivano consumati in quantità significative all'interno dell'UE, suddivisi in base alla loro origine o alle nuove tecnologie impiegate. Data l'incredibile varietà di nuovi alimenti, ogni proposta segue una procedura di valutazione a sé stante.

Le procedure prevedono che un'azienda che desideri commercializzare per la prima volta un nuovo prodotto nell'Unione Europea debba presentare una richiesta, nel proprio paese, allo specifico ufficio competente per la sicurezza alimentare.

Nel Regno Unito la professoressa Janet Bainbridge presiede la commissione consultiva di governo per i nuovi alimenti e le nuove procedure (ACNFP, Advisory Committee on Novel Foods and Processes). Costituita da 16 esperti in diversi campi, la commissione ha tra i suoi membri anche uno studioso di etica, il cui compito è rispondere alle perplessità dei consumatori. "La procedura di approvazione dei nuovi alimenti da parte dell'ACNFP - garantisce la professoressa Bainbridge - è molto rigorosa: se lo ritiene necessario, la commissione può richiedere ulteriori informazioni su un determinato prodotto, oppure inoltrare la domanda alla Commissione per la tossicologia (COT, Committee on Toxicology), alla Commissione per gli aspetti medici (COMA, Committee on Medical Aspects) e alla Commissione consultiva per le questioni ambientali (ACRA, Advisory Committee on Release to the Environment)".

Quando un nuovo alimento viene sottoposto per la prima volta alle procedure di valutazione in un paese dell'Unione Europea, la documentazione viene sottoposta all'approvazione di tutti gli altri paesi membri. Se questi non concordano con la proposta, il caso viene trasmesso alla Commissione Scientifica per l'Alimentazione (SCF, Scientific Committee on Food), l'organismo comunitario più competente in materia di sicurezza alimentare creato dalla Commissione Europea. Questa commissione indipendente di esperti si occupa di tutte le questioni di carattere tecnico e scientifico relative alla salute dei consumatori e alla sicurezza del cibo, in particolare per ciò che riguarda la tossicologia e l'igiene lungo l'intera catena alimentare.

L'omologo dell'ACNFP in Italia è la Commissione Interministeriale per la Valutazione di Notifiche ai fini della Commercializzazione dei Nuovi Prodotti e Nuovi Ingredienti Alimentari. Presieduta dal Professor Romano Marabelli, la Commissione è composta da esperti di diversi Ministeri ed Istituzioni, quali l'ENEA o l'Istituto Superiore di Sanità, che hanno il compito di valutare, entro 60 giorni dalla presentazione, le proposte di nuovi prodotti alimentari provenienti dagli altri paesi dell'Unione per avvallarne la registrazione o rimandarla all'attenzione della SCF. Una situazione che, a tutt'oggi, non si è ancora verificata è quella dell'Italia come primo paese di registrazione di un nuovo prodotto alimentare: in questo frangente la Commissione dovrebbe attivare una serie di organismi e di consultazioni per valutare la non pericolosità del nuovo alimento nonché fornire la relativa documentazione agli organismi preposti degli altri paesi comunitari nel caso l'accertamento risultasse positivo.

L'approvazione dei nuovi prodotti alimentari da parte di molteplici autorità indipendenti e competenti in materia di sicurezza alimentare costituisce la migliore garanzia di qualità e sicurezza. Sul sito internet http://ec.europa.eu/food/food/biotechnology/novelfood/index_en.htm è possibile trovare le sintesi delle discussioni della Direzione Generale 24 della Commissione Europea che si occupa della protezione della salute dei consumatori.

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European Food Information Council (EUFIC) è un'organizzazione senza fini di lucro che fornisce informazioni scientificamente corrette sulla sicurezza e la qualità alimentare, la salute e la nutrizione, ai media, ai professionisti della salute e dell'alimentazione, agli educatori e agli opinion leader, in modo comprensibile per i consumatori.

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Data ultimo aggiornamento del sito 14/04/2014
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