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ALIMENTAZIONE OGGI 03/2001

La nutrizione e la salute della donna

Food TodayMandare avanti la casa, crescere i figli, prendersi spesso cura degli anziani parenti, svolgere un lavoro fuori casa… Tutte queste attività a cui sono spesso dedicate molte donne possono influenzare il loro benessere fisico e mentale. Una buona dieta alimentare ed uno stile di vita sano possono sicuramente contribuire a migliorare il benessere delle donne nel corso della loro vita.

Il rapidissimo sviluppo durante l’adolescenza, le mestruazioni, le esigenze della gravidanza e dell’allattamento possono causare rischi di carenza nei livelli dei nutrienti ed in particolare di ferro, acido folico e calcio. Gli studi effettuati sugli apporti nutrizionali mostrano spesso la carenza cronica di questi elementi non solo durante la giovinezza, ma anche con il procedere dell’età. Le diete a basso apporto calorico e quelle dimagranti, i disordini alimentari e la scelta sempre crescente di regimi vegetariani rendono la donna ancora più esposta a rischi di squilibri nutrizionali.

L'importanza del ferro

Le donne in età fertile hanno bisogno di un maggior apporto di ferro e corrono quindi il rischio di soffrire di anemia; per questo è importante non solo che si nutrano di alimenti ricchi di ferro, ma anche che questo sia assunto in grandi quantità ed in forma facilmente assimilabile. Il ferro di origine animale, che proviene dall’emoglobina, si trova nella carne e nei suoi derivati e viene ben assimilato dall’organismo. Tra le fonti di ferro di origine vegetale, meno assimilabile, troviamo le verdure verdi, i fagioli secchi, le arachidi e i cereali da colazione arricchiti di vitamine e minerali. Molto importante è anche l’assunzione di vitamina C in quanto aiuta l’assorbimento del ferro di origine vegetale.

Acido folico e gravidanza

Tutte le donne in età fertile prima di affrontare una gravidanza dovrebbero assumere quotidianamente dell’acido folico per ridurre il rischio di concepire un figlio affetto da malformazioni dell’apparato neurologico quali ad esempio la spina bifida. La necessità di acido folico aumenta significativamente durante la gravidanza e alle donne in età fertile viene infatti consigliato di assumere almeno 400 mg al giorno di acido folico sotto forma di integratori, di alimenti arricchiti o di entrambi, oltre a consumare alimenti che lo contengono tra cui la crusca e le verdure verdi crude.

Il calcio per avere ossa forti

Durante la crescita il calcio è un elemento importante per la mineralizzazione delle ossa e per lo sviluppo dello scheletro. Le fonti principali di calcio sono il latte, i formaggi, lo yogurt e, in misura minore, le verdure verdi. Sembra che alcuni bambini e adolescenti riducano il loro apporto di calcio proprio nel momento in cui il loro organismo ne ha più bisogno e questo, combinato ad una diminuzione dell’attività fisica, ha un impatto negativo sulla salute delle ossa. Accanto all’acido folico, anche le vitamine B6, B12, C e specialmente la D3 aiutano a costruire il telaio osseo su cui si deposita il calcio. È infatti necessario assicurare un adeguato apporto di calcio in questo stadio dello sviluppo scheletrico e durante i periodi pre e post menopausa. La ridotta produzione di estrogeni nelle donne in menopausa è associata alla rapida perdita di tessuto osseo e alla comparsa dell’osteoporosi dopo i cinquant’anni. Durante questo periodo le donne perdono ogni anno circa il 3% della loro massa scheletrica.

Dal momento che l’aspettativa di vita per le donne è aumentata (più che per gli uomini) fino a superare l’età di 80 anni e dato che l’età della menopausa non è sostanzialmente cambiata, le donne possono passare circa 30 anni - quasi un terzo della loro vita - in uno stato di post menopausa. È quindi essenziale promuovere abitudini nutrizionali sane incoraggiando le donne a seguire una dieta varia e bilanciata in tutte le fasi della loro vita, fin dalla prima giovinezza. Tutto questo al fine di assicurare salute ed equilibrio sia alle donne che ai loro discendenti.

Referenze

  • The Nutrition Society (1997) Symposium on nutritional issues for women. Proceedings of the Nutrition Society 56 (1B), 291-391.
  • The Lancet (1997) Women’s health. The Lancet 349 (supp. 1), 1-26.
  • National Dairy Council Nutrition Service (1996) Nutrition and women’s health. Fact File no. 13. NDC, London.
  • Aggett, P. (1995) Iron and women in the reproductive years in British Nutrition Foundation: Iron, nutritional and physiological significance. Task Force Report, 110-118. Chapman and Hall, London.
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Data ultimo aggiornamento del sito 14/04/2014
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