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ALIMENTAZIONE OGGI 04/2005

Nutrizione ed invecchiamento della popolazione – la vitamina D ed il suo ruolo per la salute delle ossa

Food TodayLa percentuale di persone anziane in Europa è attualmente di circa il 20% ed è previsto un incremento fino al 25% entro il 2020. I cambiamenti demografici più significativi si hanno nel gruppo d’età più avanzata (80 e più anni). Un certo numero di fattori, inclusa la nutrizione, ha contribuito a questo aumento nell’aspettativa di vita. Questo fenomeno globale ha generato un rinnovato interesse nei processi d’invecchiamento da parte dei ricercatori e dei decisori a livello politico ed industriale.

Nel novembre 2004, un gruppo di lavoro di scienziati della Commissione Europea ha condiviso i dati sullo stato d’avanzamento delle ricerche relative a nutrizione ed invecchiamento, al fine di trarne insegnamenti per la protezione della salute ed identificare le priorità per il futuro. La nutrizione e l'invecchiamento hanno rappresentato una priorità nel Quinto Programma Quadro dell'Unione Europea, che ha finanziato dieci progetti di ricerca in quest’area. Fra questi, alcuni degli argomenti riguardavano: la dieta e la prevenzione delle malattie dovute al morbo di Alzheimer (LIPIDIET); gli alimenti funzionali per la popolazione più anziana (CROWNALIFE) o la vitamina D e la salute delle ossa (OPTIFORD). Quest’articolo verte sulla vitamina D e la salute delle ossa e sugli obiettivi del progetto OPTIFORD.

Le sfide nutrizionali

Il semplice fatto che la popolazione viva più a lungo favorisce la prevalenza dell’osteoporosi. L'osteoporosi è una malattia caratterizzata da una riduzione della massa ossea e dal deterioramento del tessuto osseo. Ciò porta ad una maggior fragilità delle ossa e ad un aumento del rischio di fratture, specialmente dell'anca, della spina dorsale e del polso.
In una popolazione che invecchia parecchi fattori contribuiscono al rischio di osteoporosi, tra cui le diete povere di nutrienti, l'incapacità dell’organismo di adattarsi pienamente allo scarso apporto di calcio, limitate attività fisica ed esposizione alla luce solare, oltre a bassi livelli o all'assenza d’ormoni sessuali sia femminili che maschili. Sebbene l'osteoporosi sia meno comune negli uomini che nelle donne, anche gli uomini possono essere ad elevato rischio di questa malattia. Una conseguenza di ciò è che gli uomini sono spesso ignari delle misure preventive da adottare per proteggersi contro la malattia.
L'inadeguato apporto di calcio nell’alimentazione rappresenta un fattore dietetico noto nello sviluppo dell’osteoporosi, ma anche il deficit cronico di vitamina D svolge un suo ruolo. Con un insufficiente apporto di vitamina D la capacità dell’organismo nell'utilizzo del calcio è compromessa - contribuendo quindi allo sviluppo dell'osteoporosi.

La vitamina D e la salute delle ossa

La vitamina D è una vitamina liposolubile, essenziale per mantenere la salute delle ossa. Essa facilita l'efficiente utilizzazione del calcio da parte dell’organismo. Il calcio, a sua volta, è essenziale per il normale funzionamento del sistema nervoso, per lo sviluppo delle ossa ed il mantenimento della loro densità.

La vitamina D si ottiene dalla luce solare e da certi alimenti. L'esposizione alla luce solare (i fotoni dell’ultravioletto B (UVB)) ne rappresenta la fonte primaria. Tuttavia, ci sono dei fattori che limitano l'utilizzazione degli UVB nella sintesi della vitamina D a livello della pelle, tra cui la stagionalità, le località, il periodo del giorno, lo smog e l'età. Per esempio, le popolazioni che vivono negli emisferi settentrionali o meridionali (a 40 gradi di latitudine nord o sud) non sono esposte a sufficienza ai raggi UVB durante i mesi invernali per consentire la formazione della vitamina D. Con l'età, la capacità dell’organismo di sintetizzare la vitamina D grazie all’esposizione al sole diminuisce significativamente.

La vitamina D si trova naturalmente in alcuni alimenti - le fonti migliori sono i pesci grassi come i salmoni, gli sgombri e le sardine. La vitamina D si trova inoltre in un limitato numero di alimenti arricchiti artificialmente. In alcune nazioni europee si arricchiscono la margarina o i prodotti a base di cereali.

Il progetto OPTIFORD

La finalità del gruppo di ricerca OPTIFORD, formato da ricercatori di 5 paesi europei, è quello di migliorare la disponibilità di vitamina D in grandi gruppi della popolazione europea, come quello degli anziani. Il loro obiettivo è di ridurre l’osteoporosi attraverso un migliore apporto di vitamina D nella dieta.

Il progetto sta studiando se l’arricchimento del pane con la vitamina D sia una strategia realizzabile, al fine di rimediare all’insufficiente apporto di vitamina D in grandi gruppi della popolazione in Europa (per esempio gli anziani) e di determinare a quale livello tale arricchimento dovrebbe essere portato. Un esito importante è quello di rafforzare le basi scientifiche per le raccomandazioni sulla vitamina D come nutriente. I risultati preliminari indicano che questo potrebbe essere fattibile.

Testi di riferimento

  • Optiford Project www.optiford.org
  • European Research
  • World Health Organization: Active Ageing: A Policy Framework Report of the Noncommunicable Disease Prevention and Health Promotion Department: Ageing and Life Course: www.who.int/hpr/ageing
  • Holick, M.F. Sunlight and vitamin D for bone health and prevention of autoimmune diseases, cancers and cardiovascular disease. Am J Clin Nutr 2004; 80 (suppl): 1678S-1688S.
  • New, S.A. Exercise, bone and nutrition Proceedings of the Nutrition Society (2001), 60, 265 – 274.
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Data ultimo aggiornamento del sito 01/09/2014
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