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Progetti EU supplemento 06/2011

Come prevenire l’obesità infantile – notizie dallo studio di IDEFICS

Stimolare i giovani a fare esercizio fisico creando un ambiente circostante con sufficiente spazio verde, installazioni sportive e terreni di gioco può essere un modo semplice per combattere l’obesità nei bambini. Allo stesso tempo i genitori devono assicurarsi che i bambini dormano sufficientemente durante la notte. Questi soni i più recenti risultati del progetto finanziato dalla Commissione Europea IDEFICS, Identification and prevention of Dietary- and lifestyle-induced health EFfects In Children and infantS (Identificazione e prevenzione di effetti dietetici e stile di via indotti in giovani e bambini).

Nel 2006 e nel 2008 abbiamo già riferito circa gli scopi e dei primi risultati di un ampio studio IDEFICS.1,2 Questo progetto studia gli effetti della dieta, dello stile di vita e dell’ambiente sociale sulla salute dei giovani Europei fra i 2 ed i 10 anni. I ricercatori hanno sviluppato, implementato e stanno ora valutando specifici approcci di intervento per ridurre la prevalenza delle malattie legate alla dieta e allo stile di vita.3

L’aumento del giro vita da Nord a Sud
Lo studio ha dimostrato che circa un quinto dei bimbi sono sovrappeso o obesi. Generalmente in Europa più bimbe che bimbi con meno di 10 anni sono sovrappeso. Tra i paesi in cui IDEFICS è intervenuto, la prevalenza di bimbi obesi è stata maggiore nella parte sud dell’Europa (fino al 20%) che nella parte Nord (inferiore del 5%) (vedere Figura 1). Ciò ha coinciso col mangiare guardando la TV con una maggior frequenza al sud rispetto al nord Europa; solo un quarto dei bimbi svedesi si è comportato così qualche volta o spesso, mentre tre quarti dei bimbi Italiani mangiavano davanti alla TV. Resta da determinare se mangiare guardando la TV possa essere un fattore legato all’obesità.

Figura 1 Prevalenza del sovrappeso o obesità infantile nei paesi dell’intervento di IDEFICS

Il rapporto di IDEFICS mostrò che i giovani svedesi bevevano bibite molto meno zuccherate e gasate. Inoltre – secondo le loro usanze culturali – nessuno dei bimbi svedesi dichiarò di mangiare più di 3 caramelle alla settimana e solo l’1% dei bimbi dichiarò di mangiare cioccolato e barrette di caramelle più di 3 volte la settimana. Analogamente, mangiavano solo pochi biscotti e torte. Circa il 40% dei bimbi Svedesi riferì di mangiare frutta fresca almeno una volta al giorno, ed avevano inoltre il maggior consumo di vegetali crudi con circa il 60% che riferiva di mangiare verdura cruda almeno da 1 a 3 volte la settimana. Questo comportamento assomiglia molto a una dieta bilanciata ricca di frutta e verdura e nella quale dolci e cioccolata facevano parte solo occasionalmente, come per una festa.

In media circa il 50% per cento dei bimbi in età prescolare (da 2 a 6 anni), riferivano di mangiare verdura cotta almeno una volta al giorno, fatta eccezioni solo per Cipro e Italia dove questa cifra era solo circa il 20%. Poiché l’assunzione di verdure era inferiore nei bimbi più grandi, sarebbe necessario un particolare impegno nell’intento di mantenere, se non accrescere, l’assunzione di vegetali nel tempo.

Dormire abbastanza per rimanere snelli
Uno dei risultati chiave degli studi di IDEFICS è che c’è una forte correlazione fra la durata del sonno ed il rischio di diventare sovrappeso e poi obeso. I ricercatori rilevarono le ore di sonno dal lunedì al giovedì, come normale misura di tempo. I bimbi in età pre-scolare che dormivano meno di 9 ore per notte avevano un rischio significativamente più alto di essere sovrappeso. Oltre a ciò, i bambini che andavano a scuola che dormivano meno di 11 ore, avevano un rischio più alto del 40% di diventare sovrappeso, ed un rischio maggiore perfino del 300% se dormivano meno di 9 ore. Il tempo potenzialmente destinato al sonno veniva speso normalmente guardando TV o giocando con video-giochi. Ciò era vero soprattutto per i maschi. Così, fare in modo che i bimbi dormano per un tempo sufficiente, può essere una strategia nella battaglia contro l’obesità infantile, e ridurre il tempo dedicato ai media un ovvio obbiettivo.

Esercizio fisico - ambiente circostante
Lo studio IDEFICS ha dimostrato che i bambini che fanno più esercizio fisico (attività sportive varie o camminare/andare in bicicletta a scuola) e quelli che spendono meno di 14 ore alla settimana davanti allo schermo (TV, DVD, computer), hanno meno probabilità di essere sovrappeso od obesi. È stato chiesto inoltre ai giovani di fare un test di corsa per valutare le condizioni fisiche dei ragazzi. Come presupposto, erano in condizioni fisiche migliori i ragazzi delle ragazze. E ancora, quando si paragonano individui dai 6 ai 9 anni, il livello delle condizioni fisiche sembra diminuire con l’età sia nei ragazzi che nelle ragazze.

È chiaro che abbiamo la necessità di stimolare i giovani ad essere più attivi fisicamente. I ricercatori tuttavia hanno investigato su 344 ragazzi giovani in Germania per stabilire se il loro livello di attività fisica giornaliera era collegato alla possibilità di muoversi nei loro dintorni. La capacità di movimento venne definita sulla base della connessione delle strade, della densità dei sentieri pedonali e delle piste ciclabili, della quantità e della distanza dei campi di gioco, degli spazi verdi e delle attrezzature sportive. Secondo i loro genitori, i giovani che vivono in aree con alta possibilità di movimento (una grande accessibilità al gioco e alla vita all’esterno) erano mediamente più impegnati in attività all’esterno di almeno 15 minuti in più rispetto ai giovani che vivono in aree con bassa possibilità di movimento. Questa informazione è importante per esponenti politici delle organizzazioni politico amministrative e per coloro che progettano nuove strutture abitative ed ambientali. Se vogliamo incoraggiare i giovani ad essere fisicamente attivi, dobbiamo dar loro quartieri che li facilitino a vivere così.

L’importanza della famiglia
Oltre al dormire ed all’attività fisica, anche l’ambiente familiare è un’importante fattore legato all’incremento del sovrappeso ed della obesità dei bambini. L’istruzione ed il reddito dei genitori sono chiaramente correlati allo stato del peso del bambino: I bambini di genitori con un basso reddito avevano una maggiore probabilità del 50% di essere sovrappeso o obesi se paragonati a bambini di genitori con un alto reddito. Questo effetto può essere parzialmente spiegato da una minore qualità della dieta nelle famiglie con basso reddito. Anche bambini proveniente da famiglie con un passato di immigranti hanno maggiore tendenza ad essere obesi, benché ciò non sia stato verificato in tutti i paesi europei studiati. Specialmente bambini di famiglie con un unico genitore sono più inclini a diventare obesi, paragonati a bimbi di famiglie con due genitori. Oltre a ciò, giovani con per lo meno un genitore sovrappeso o obeso avevano più tendenza ad essere sovrappeso od obesi essi stessi.

Correlazione fra peso corporeo e preferenze di gusto
I ricercatori di IDEFICS valutarono le preferenze di gusto di 1.575 bambini di età compresa fra 6 e 9 anni. Ad ogni bambino si diedero un paio di cibi da assaggiare e furono invitati a scegliere quello dei 2 che preferivano. I cibi consistevano o in due crackers o in due bicchieri di succo di mela. Ogni volta i due alimenti consistevano in un cibo base (cracker o succo) normale ed uno modificato. I cibi modificati erano crackers con più grassi aggiunti, più sale o più glutammato monosodico. Essi scoprirono che i bambini sovrappeso e obesi avevano una maggiore preferenza per il succo con zucchero aggiunto dei bambini di peso normale. In modo simile, un maggior numero di bambini sovrappeso ed obesi preferiva il cracker con grasso aggiunto. I bambini che preferivano il cracker grasso mangiavano durante la settimana una maggior quantità di cibi grassi. Nessuno dei bambini aveva una preferenza per i crackers con maggior quantità di sale o con più glutammato monosodico. Questi risultati furono identici per i diversi paesi dell’Europa.

La cura del cuore deve iniziare prima
La gran maggioranza di bambini in sovrappeso e obesi già evidente, avrà un impatto nel maggior sviluppo di malattie di cuore più avanti nella vita. La maggior parte dei bambini che sono obesi rimarranno obesi nella vita adulta. Anche questi bambini spesso provengono da famiglie che hanno una storia di malattie di cuore. È tuttavia molto importante cominciare a identificare i bambini a rischio di malattie cardiache nel corso della vita. I ricercatori dello studio di IDEFICS hanno sviluppato un così detto clustered-risk score che prende in considerazione la pressione del sangue, la glicemia, i lipidi nel sangue e il peso. Utilizzando questo risultato, il rischio di sviluppare malattie cardiache più avanti nella vita può essere valutato quando i bambini sono ancora giovani. I ricercatori hanno notato che nello studio di IDEFICS già diversi fattori di rischio di malattie cardiache erano riuniti in una porzione significativa dei bambini. Questo è un fenomeno che spaventa e che segnala che la prevenzione dell’obesità nei piccoli deve iniziare presto e, infine, potrebbe aiutare a prevenire malattie di cuore più tardi nella vita.

Dettagli dello studio
In totale 16.224 bambini fra i 2 e i 10 anni ed i loro genitori hanno partecipato a questo grande studio Europeo.4 Nello studio sono coinvolti i seguenti Paesi: Belgio, Svezia, Estonia, Germania, Ungheria, Spagna, Cipro e Italia. Ciò vuol dire che c’è una buona rappresentatività delle differenti regioni d’Europa. I ricercatori hanno realizzato numerose rilevazioni fra i giovani e i loro genitori, varianti da semplici questionari sulle abitudini alimentari e misurando il peso e la pressione del sangue alla rilevazione dei valori del sangue e delle urine. In 5.000 giovani sono stati rilevati campioni di DNA per studi genetici. Combinare informazioni da differenti centri di ricerca ha offerto una maggior sfida nel realizzare l’indagine alimentare data la grande differenza dei cibi disponibili e dei modelli alimentari dei diversi Paesi. I ricercatori sono riusciti a standardizzare tutte le misurazioni o rilevazioni prese nei differenti Paesi. Queste misurazioni standardizzate sono molto importanti poiché possono essere usate per future ricerche multinazionali.

La fase finale dello studio IDEFICS
Lo studio IDEFICS continua ed è ora nella fase finale. I ricercatori dello studio IDEFICS stanno attualmente indagando su come i principi dietetici dei bambini possano influenzare il rischio di diventare sovrappeso o obesi. Misureranno le comuni abitudini alimentari e verificheranno se cioè è correlato al cambio di peso nei giovani Europei, in tal modo saranno raccomandate abitudini alimentari che daranno ai giovani una maggior probabilità di mantenere un peso sano in modo corretto.

I ricercatori inoltre indagheranno ulteriormente nel database genetico che è stato creato, per cercare nuovamente come questi siano correlati all’obesità ed alle condizioni collegate come l’ insulino - resistenza, in combinazione con i vari fattori di stile di vita.

Infine, i ricercatori, dopo aver implementato diversi cambiamenti dietetici e di stile di vita, continueranno a seguire i giovani. Vogliono verificare quali cambiamenti sono efficaci e quali iniziative contribuiscono maggiormente alla prevenzione del sovrappeso, dell’obesità e ai relativi disordini. In questo modo, a studio finito, si possono realizzare nuove strategie preventive, includendo linee guida e raccomandazioni.

Ulteriori informazioni
www.ideficsstudy.eu/
IDEFICS ringrazia per l’ampio supporto finanziario ricevuto dalla Comunità Europea con il 6° Programma Quadro, contratto n° 016181-2.

Bibliografia

  1. Food Today n° 57 (2006). Imparare a vivere in modo salutare – Sviluppo di una strategia d’intervento Europea. Disponibile su: www.eufic.org/article/it/page/FTARCHIVE/artid/vivere-salutare-strategia-intervento-Europea/
  2. Food Today n° 63 (2008). Rottura della barriera per la scelta di cibi sani e per un attività fisica corretta nei bambini piccoli. Disponibile su: www.eufic.org/article/it/page/FTARCHIVE/artid/Rottura-della-barriera-per-la-scelta-di-cibi-sani-per-un-attivita-fisica-corretta-nei-bambini-piccoli/
  3. Identification and prevention of dietary- and lifestyle-induced health effects in children and infants. Int J Obes 35(s1). Available at: http://www.nature.com/ijo/journal/v35/n1s/index.html?WT.ec_id=IJO-201104
  4. W Ahrens, K Bammann, A Siani, K Buchecker, S De Henauw, L Iacoviello, A Hebestreit, V Krogh, L Lissner, S Mårild, D Molnár, L A Moreno, Y P Pitsiladis, L Reisch, M Tornaritis, T Veidebaum and I Pigeot on behalf of the IDEFICS Consortium. (2011). The IDEFICS cohort: design, characteristics and participation in the baseline survey. Int J Obes 35:S3-S15; doi:10.1038/ijo.2011.30
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Data ultimo aggiornamento del sito 27/08/2014
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