Miglioramenti genetici sono già stati applicati a diverse colture e fino ad ora le modifiche più efficaci sono state le più semplici: quelle ottenute introducendo un solo gene nella pianta provocando effetti minimi sulla sua fisiologia. Molte altre varietà sono in fase di sperimentazione e, con i progressi della tecnica, molti miglioramenti ambiziosi potrebbero diventare realtà.
Fino ad oggi, gli interventi di ingegneria genetica sono stati mirati all'ottenimento di varietà di piante che riescano a fronteggiare meglio stress ambientali quali malattie o erbicidi. Mentre sono state sviluppate con successo molte varietà resistenti a virus ed erbicidi, devono ancora essere completati progetti più impegnativi come quelli riguardanti i cereali azoto-fissatori, in pratica il "Sacro Graal" della biotecnologia vegetale. La difficoltà consiste nel riuscire, in un prossimo futuro, a ricreare artificialmente la complessità del rapporto tra i batteri azoto-fissatori e la pianta ospite. Tuttavia la produzione di cereali come il riso è già raddoppiata nell'ultima generazione e gli sforzi di collaborazione internazionale dovrebbero garantire agli scienziati il supporto della biotecnologia nel miglioramento qualitativo e quantitativo dei raccolti. Ciò è essenziale visto che occorre soddisfare le richieste di una popolazione mondiale sempre più numerosa e si devono affrontare carenze sia idriche che di aree coltivabili.
Benché la ricerca si sia focalizzata sulle mutazioni ottenute da un singolo gene, sono in corso anche ricerche su modificazioni più complesse ottenute per mezzo di più geni contemporaneamente. Ciò comprende anche la possibilità di introdurre nelle piante indicatori automatici che potrebbero segnalare all'agricoltore il fabbisogno di fertilizzanti e acqua, nonché il momento preciso della loro applicazione. In questo modo, con trattamenti fatti sulle colture solo quando ne abbiano effettivamente bisogno, si eviterebbero perdite dispendiose di risorse costose e limitate. Le colture resistenti alla siccità, ottenute grazie a interventi d'ingegneria genetica, porterebbero ovvii vantaggi agli agricoltori che operano nelle zone dove si hanno scarse precipitazioni piovose.
Con tecniche sempre più raffinate, si potrà ottenere la creazione di piante con migliori qualità nutrizionali e benefiche per la salute. Anche alimenti tradizionali e di largo consumo potranno essere dotati di specifiche caratteristiche per servire mercati particolari. L'orizzonte di ricerca e sviluppo è ricco di prodotti nuovi e promettenti che potranno essere più sani, nutrienti e gustosi, tramite nuove tecnologie di trasformazione.
Lo sviluppo comprende, nello specifico, la diminuzione dell'allergenicità degli alimenti così come la riduzione delle micotossine, potenti tossine spesso estremamente dannose per gli organismi animali, che vengono depositate nei cereali da alcuni funghi durante la stagione di crescita. Presso la Nagoya University in Giappone ad esempio i ricercatori sono riusciti a ridurre del 70-80% il livello della proteina più allergenica del riso, inserendo un gene cosiddetto anti-sense per bloccare la produzione di quella proteina nella pianta. I produttori intendono anche diminuire la presenza di altre molecole senza valore nutritivo, o addirittura tossiche, prodotte dalla pianta.
Le ricerche mirate ad aumentare il valore nutritivo degli alimenti implicano inoltre la modifica della qualità dei grassi, delle proteine e dei carboidrati, nonché del contenuto in vitamine e minerali (per esempio le vitamine C ed E o il beta-carotene nella frutta e nella verdura). Altre ricerche considerate prioritarie riguardano una più alta digeribilità e alimenti che contribuiscano alla prevenzione di malattie, sia infettive sia fisiologiche. Vedranno la luce in gran quantità alimenti particolarmente vantaggiosi per la salute: stanno per essere messi a punto ad esempio alimenti con vaccini incorporati che diminuiscono il livello di colesterolo o la possibilità di tumori.
Una delle critiche rivolte alle biotecnologie applicate agli alimenti è che poche, o nessuna, delle varietà colturali fino ad oggi ottenute hanno portato vantaggi agli agricoltori dei paesi in via di sviluppo. Alcune novità potrebbero essere di aiuto: si stanno creando ad esempio colture che forniscano foraggi secchi con un maggior contenuto calorico, con evidenti vantaggi per il bestiame e gli allevatori. Anche le colture che costituiscono la base dell'alimentazione in molti paesi a basso reddito, come la patata dolce o la manioca, verranno modificate per resistere ai virus o diventare addirittura più nutrienti. Un altro obiettivo che verrà raggiunto in breve tempo è l'aumento del contenuto di lisina nel riso che ha un ottimo contenuto proteico. La carenza di lisina, uno degli amminoacidi essenziali, è una delle cause della cecità infantile in Cina: il suo aumento nel riso potrebbe contribuire alla lotta contro questa grave malattia.
FOOD TODAY 02/1999