Nel numero 15 di Food Today abbiamo preso in considerazione alcune sostanze fitoprotettive presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali e che potrebbero svolgere un ruolo benefico per la salute. La funzione della maggior parte di queste sostanze è proteggere i vegetali dagli stress e dalle sollecitazioni ambientali. La ricerca sta ora dimostrando che anche noi possiamo godere di tali benefici introducendo queste sostanze con la dieta.
Il tè è forse una delle più sorprendenti fonti di tali sostanze ed è anche la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua. Il tè verde è ottenuto dalle foglie fresche della pianta del tè che vengono prima trattate con il vapore, poi rollate e infine essiccate ad alte temperature. Il tè nero è ottenuto invece facendo prima seccare le foglie, rollandole, sottoponendole a fermentazione ed infine essiccandole con aria calda.
La semplicità con cui beviamo una tazza di tè rende difficile immaginare che in ogni singolo sorso ci siano sostanze capaci di fortificare le nostre difese immunitarie, che contribuiscono a contrastare malattie anche croniche, come le malattie cardiache o i tumori.
I nutrienti vegetali presenti nel tè che hanno attirato l’attenzione dei ricercatori sono chiamati flavonoidi. Nel mondo vegetale ci sono migliaia di flavonoidi, molti dei quali hanno funzione antiossidante, essi sono capaci di raccogliere e disattivare i radicali liberi potenzialmente dannosi che, se lasciati liberi nell’organismo, possono provocare malattie croniche come problemi cardiovascolari, tumori, cataratta, infiammazioni, artriti e anche il morbo d’Alzheimer. Una ricerca condotta in Olanda ha evidenziato che persone che assumono grandi quantità di flavonoidi corrono meno rischi di avere attacchi di cuore rispetto a coloro che ne consumano meno.
Una tazza di tè verde fornisce circa 200 mg di flavonoidi, la maggior parte dei quali vengono rilasciati nella bevanda nel primo minuto di infusione. Tempi di preparazione più brevi corrispondono al rilascio di meno flavonoidi. L’assunzione di tre tazze di tè al giorno per un periodo di due settimane fa aumentare di circa il 25% la concentrazione di flavonoidi nel sangue e le loro proprietà antiossidanti non diminuiscono assolutamente con l’aggiunta di latte.
Il tè viene consumato da secoli in tutto il mondo. Gli erboristi cinesi hanno esaltato per lungo tempo le proprietà curative del tè consigliandone l’uso in molti casi di indisposizione: per risolvere problemi alla voce, per favorire la digestione, per diminuire la ritenzione idrica. Oggi i benefici per la salute sembrano essere riconosciuti anche dagli scienziati occidentali.
Cosa c’è in una tazza di tè?
| Sostanza | Funzione principale |
| Catechine | Più della metà del contenuto delle catechine totali è costituito da gallato di epigallocatechina (EGCG); esso ha potere antiossidante 20 volte maggiore rispetto alla vitamina C a parità di peso. |
| Thearubigins | Si tratta di un flavonoide complesso che si sviluppa quando le foglie di tè vengono fatte fermentare e diventano nere. |
| Flavine del tè | Anche queste prodotte durante la fermentazione delle foglie. |
| Caffeina | È uno stimolante blando: una tazza da 200 ml di tè ne contiene, in media, 40 mg rispetto ai 64 mg del caffè solubile e ai 150 mg del caffè espresso. |
| Tannino | È un Flavonoide che da sapore, potere astringente e gusto di amaro al tè, oltre ad avere proprietà antiossidanti. |
FOOD TODAY 09/1999