Oggi la gente si interessa del cibo che mangia, ma spesso non sa molto di nutrizione se non a livello molto superficiale. Questa rubrica, basata su una rassegna realizzata da EUFIC, presenterà concetti chiave sull'alimentazione e offrirà chiarimenti su questioni nutrizionali dibattute. Questo primo articolo è dedicato ai parametri fondamentali della nutrizione. I prossimi articoli spiegheranno l'importanza dei principali gruppi di nutrienti e analizzeranno l'anemia. La serie di articoli si concluderà con delle indicazioni nutrizionali per vivere più a lungo e più sani.
La nutrizione è la scienza del cibo in rapporto alla salute. Si è sviluppata partendo dall'attenzione rivolta alle malattie cliniche causate da deficienze di singole sostanze nutritive, come nel caso dello scorbuto (mancanza di vitamina C), per studiare quindi situazioni più complesse, come malattie cardiache, diabete e osteoporosi. L'attenzione per la nutrizione si basa attualmente su una nuova definizione di salute vista come "prevenzione della malattia", nella quale la nutrizione gioca un ruolo fondamentale.
Cosa dovrei mangiare?
A differenza di altri settori in cui la tecnologia è l'elemento chiave, la forza trainante dell'industria alimentare è il fattore umano, ossia ciò che le persone desiderano mangiare. Tuttavia, la maggior parte delle persone non sa come alimentarsi correttamente. Per chiarire questa situazione, è utile ricordare tre punti chiave della scienza della nutrizione. Innanzitutto, è difficile studiare gli effetti dell'alimentazione sui complicati sistemi funzionali del corpo umano. In secondo luogo, la maggior parte delle conseguenze di una dieta si accumula nel corso di molti anni, vale a dire in un periodo assai più lungo della durata media di una ricerca; è pertanto necessario estrapolare i risultati alla durata di un'intera vita, aumentando in tal modo il rischio di errori. Infine, molte cosiddette malattie occidentali sono così complesse che il loro sviluppo non sembra causato da un solo fattore e non esiste una singola cura per guarirle.
Comunicare correttamente
La confusione deriva anche da un divario di comunicazione fra scienziati e pubblico, che viene illustrato nel grafico. Uno degli obiettivi di questa newsletter è proprio quello di aiutare a superare questo divario, aiutare i media, gli opinion leader, le autorità del mondo dell'istruzione, le organizzazioni dei consumatori e, tramite loro, il grande pubblico affinché capisca meglio le ricerche attualmente condotte nel campo alimentare.
Anche senza conoscenze nutrizionali approfondite, esiste qualche semplice regola che può aiutare a decidere se bisogna cambiare le proprie abitudini alimentari quando ci si trova davanti a una "scoperta" in campo nutrizionale. É importantissimo non saltare subito alle conclusioni, ma essere sicuri dei fatti. Prima di cambiare le abitudini alimentari di una vita, è meglio aspettare che le scoperte o le opinioni vengano confermate e tenere conto di quanto dicono gli esperti in un'ampia gamma di settori scientifici.
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FOOD TODAY 11/1997