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ALIMENTAZIONE OGGI 07/2008

Rottura della barriera per la scelta di cibi sani e per un attività fisica corretta nei bambini piccoli

Food TodayLa mancanza di soldi dei genitori, del tempo per cucinare e della motivazione sono alcune importanti barriere da superare per raggiungere una dieta sana nei bambini. Analogamente, la mancanza di strutture per fare sport, vicini intolleranti e non avere un giardino possono fungere da barriere al fare più attività fisica. Questi sono i primi risultati di uno studio Europeo IDEFICS (Identification and Prevention of Dietary- and Lifestyle-Induced Health Effects in Children and Infants).

Contributo alla prevenzione dell’obesità infantile in Europa

L’obesità infantile e i problemi ad essa collegati sono un fenomeno in accrescimento in Europa. Di conseguenza, lo studio IDEFICS è stato messo a punto per migliorare le conoscenze circa i fattori della dieta, l’ambiente sociale, e lo stile di vita che colpisce la salute dei bambini in Europa. Queste conoscenze saranno utilizzate per sviluppare, implementare, valutare e valicare specifici interventi volti a ridurre la prevalenza delle malattie legate alla dieta e allo stile di vita.

Come parte dello studio IDEFICS, i focus group sono stati mantenuti a livello di bambino e genitori in otto nazioni per ottenere un quadro di fattori che riguardano l’attività fisica e la nutrizione dei bambini. I partecipanti dei focus group comprendono:

  • 155 bambini di età compresa tra 6-8 anni (81 ragazzi, 74 ragazze)
    - divisi in 20 gruppi di 5-17 partecipanti
  • 106 genitori di bambini di 2-4 anni e 83 genitori di bambini di 6-8 anni (28 uomini, 161 donne)
    - divisi in 36 gruppi di 5-12 partecipanti

Barriere contro una dieta sana

La mancanza di tempo sufficiente a cucinare, la mancanza di soldi, motivazione scarsa, poco tempo disponibile da trascorrere con i bambini (per controllare cosa mangiano), nonni che rompono le regole sul cibo e la vasta disponibilità di alimenti carichi di energia e poveri di nutrienti sono tra i fattori menzionati che possono ostacolare i bambini a mangiare in modo sano. Le famiglie a basso reddito sono verosimilmente più predisposte ad assumere dite meno sane, dove gli acquisti sono più influenzati dal prezzo e dalle preferenze dettate dal gusto dei bambini e le regole per la scelta del cibo sono poco severe. Ci sono grandi differenze tra le nazioni nelle regole scolastiche sul consumo del cibo. La Svezia ha regole severe e chiare, ai bambini sono forniti dei pasti nutrienti e i distributori automatici sono regolamentati. Tuttavia, la mancanza di regole chiare è una cosa comune nelle altre nazioni. Generalmente, c’è una mancanza di educazione nutrizionale (eccetto che per Spagna e Belgio), e non è favorita la possibilità di mangiare frutta a scuola.

Barriere all’attività fisica

Le comuni barriere ambientali comprendono la mancanza di strutture, come campi da gioco, palestre, campi sportivi, piscine, spazi verdi o piste ciclabili, come pure problemi di sicurezza che includono troppo traffico, la presenza di bande di ragazzi, segnali stradali assenti o poco chiari e marciapiedi e piste ciclabili in cattive condizioni. Le condizioni a scuola, sebbene diverse da nazione a nazione, non sono ottimali in nessuna di loro, a causa degli intervalli troppo corti e la mancanza di spazio di spazio per giocare.

La mancanza di attività organizzate per i bambini più piccoli e della organizzazione di attività sportive contribuiscono al fatto che i bambini fanno poca attività fisica. Nelle famiglie a basso reddito il costo di praticare sport in uno sport club è considerato il maggior ostacolo, sebbene dovrebbero capire che la partecipazione dei bambini ad attività organizzate è una strada per tenerlo in un ambiente sicuro. Di norma, i bambini sono più attivi in inverno e in estate.

Distruzione delle barriere

I genitori molto spesso percepiscono la scuola come un importante mediatore per la salute e lo stile di vita. Ciò è dovuto al fatto che i bambini passano gran parte delle loro giornate a scuola, Un’educazione nutrizionale dovrebbe per ciò essere compresa da bambini indipendentemente dalle condizioni socio-economiche di origine. È inoltre necessario avere una politica alimentare scolastica ben elaborata e costante che sia approvata dai genitori. È importante che i genitori si rendano conto delle loro responsabilità per migliorare lo stile di vita e la dieta dei loro bambini.

I cambiamenti ambientali come la creazione di zone pedonali, o strade sicure con marciapiedi e piste ciclabili aiuteranno ad aumentare l’attività fisica nei bambini. Organizzando delle attività poco care per i bambini non solo li si porta via da unno stile di vita sedentario, ma inoltre li si tiene fuori dai guai, in particolare nelle famiglie a basso reddito. Le scuole dovrebbero fornire appropriate sistemazioni e materiali sportivi, inclusi gli intervalli tra le attività, organizzare attività extrascolastiche, e motivare gli insegnanti a comportarsi da modelli da prendere ad esempio. In Svezia, le scuole a tempo pieno offre già tali attività per i bambini più piccoli durante e dopo le ore di scuola, e in Ungheria le scuole aprono i cortili della scuola per le famiglie per fare attività fisica insieme. Per i bambini giocare insieme è altamente motivante per uscire e fare attività fisica.

Gli studi IDEFICS continuano

I risultati dei focus group sono stati utilizzati per sviluppare una strategia per uno stile di vita basato sulla comunità che si dedica a interventi che riguardano la nutrizione e l’attività fisica ed è centrata sulle scuole elementari e l’asilo nido. Gli interventi nutrizionali includeranno l’educazione come anche corsi per sviluppare le capacità nel cucinare e fare la spesa. Per l’intervento sull’attività fisica, saranno necessari attività strutturate e un ambiente che supporti l’attività sia a scuola sia in comunità. Migliorando la sicurezza nel quartiere, e agendo su larga scala in modo da aumentare il numero di campi da gioco o parchi o giornate in famiglia, dovrebbero essere parte di un programma della comunità e il centro della negoziazione con i capi della comunità. In fine, uno stile di vita sano de genitori mantenendo un attività fisica e la disponibilità di alimenti sani contribuiranno a una dieta più sana e livelli di attività fisica più alti nei loro bambini.

Ulteriori informazioni: www.ideficsstudy.eu

Riferimenti

  1. Ahrens W, Bammann K, de Henauw S, Halford J, Palou A, Pigeot I, Siani A, Sjostrom M. (2006). Understanding and preventing childhood obesity and related disorders—IDEFICS: A European multilevel epidemiological approach. Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases 16(4):302-308.
  2. Identification and prevention of Dietary- and lifestyle-induced health EFfects In Children and infantS (IDEFICS). European Commission Sixth Framework Programme. Contract n° 016181 (FOOD) http://www.ideficsstudy.eu
  3. Haerens L, De Bourdeaudhuij I, Barba G, Eiben G, Fernandez J, Hebestreit A, Konstabel K, Kovács É, Lasn H, Regber S, Shiakou M, De Henauw S, on behalf of the IDEFICS consortium (in press). Developing the IDEFICS community based intervention program to enhance eating behaviors in 2-8 year old children: findings from focus groups with children and parents. Health Education Research.
  4. Haerens L, De Bourdeaudhuij I, Eiben G, Barba G, Bel S, Keimer K, Kovács E, Lasn H, Regber S, Shiakou M, Maes L on behalf of the IDEFICS consortium (submitted). Formative research to develop the IDEFICS physical activity intervention component: findings from focus groups with children and parents. IJBNPA
  5. EUFIC Food Today n°58 (May 2007). Learning Healthy Living – Development of a European Prevention Strategy.
  6. /article/en/artid/Learn-healthy-living-european-intervention-strategy/
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Data ultimo aggiornamento del sito 20/08/2014
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