Fare clic qui per visitare la home page EUFIC
Sicurezza e qualità degli alimenti
Tecnologia alimentare
Food Risk Communication
Nutrizione
Salute e stile di vita
Malattie legate all'alimentazione
Consumer Insights
(Solo in inglese)
Food for thought
(Solo in inglese)
EU initiatives
(Parzialmente tradotto)
Sotto i riflettori
Energy Balance

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.



ALIMENTAZIONE OGGI 05/2008

Alimentazione, attività fisica e cancro – una review degli studi esistenti

Food TodayNel novembre del 2007 è stata pubblicata un’importante review nella quale sono stati riesaminati tutti gli studi esistenti sul rischio riguardante diversi tipi di cancro in base allo stile di vita scelto. Questa review, pubblicata congiuntamente dal World Cancer Research Fund (WCRF) e dall’American Institute for Cancer Research (AICR), mettendo insieme le ricerche di alta qualità e l’esperienza scientifica internazionale, fa il punto della situazione sulla conoscenza delle relazioni tra alimentazione, caratteristiche del corpo, attività fisica e i diversi tipi di cancro.

Alcuni tumori si possono prevenire

Nonostante il danneggiamento del DNA(materiale genetico) faciliti il cancro, solo il 5-10% dei tumori sono di origine ereditaria e chi presenta dei geni promotori del cancro non necessariamente svilupperà un tumore (ma presenta un rischio più elevato rispetto alla maggior parte della popolazione). L’esposizione a fattori ambientali che causano il danneggiamento dei geni è certamente uno dei più importanti fattori che possono favorire o meno lo sviluppo di tumori. Sebbene non si possano evitare tutti gli agenti cancerogeni (sostanze che producono il cancro) ambientali, quali fumo di sigaretta, radiazioni e infezioni, ci sono diversi aspetti della nostra vita quotidiana che possono essere modificati per prevenire il danneggiamento del DNA, come ad esempio una dieta salutare e la scelta dello stile di vita.

La basi della review

Dalla prima review del WCRF risalente a 10 anni fa, la ricerca sulla prevenzione del cancro è notevolmente aumentata e sono state sviluppate e migliorate nuove metodologie d’analisi e di valutazione. È quindi evidente la necessità di un aggiornamento della review. In un periodo di 5 anni, più di 20 tra i migliori scienziati del mondo hanno esaminato una serie di lavori scientifici internazionali commissionati in modo specifico per esaminare come i fattori che modificano lo stile di vita possono influire sul rischio del cancro (WCRF/AICR 2007). Le relazioni di causa o protezione tra l’alimentazione, le caratteristiche corporee e l’attività fisica sono state giudicate convincenti, probabili o scarse in base alla qualità o alla validità delle prove.
Una relazione causale è ritenuta più probabile quando sia le prove epidemiologiche, sia quelle sperimentali sia quelle biologiche sono coerenti, imparziali, convincenti, ripetibili e plausibili. Presa singolarmente nessuna di queste prove è sufficiente per definire una relazione causale. Questo articolo mette in evidenza i giudizi rilevanti, convincenti e probabili sulle relazioni di causa-effetto.

Attività fisica

Nonostante per l’uomo sia ideale praticare un’attività fisica regolare, negli ultimi anni, soprattutto nei paesi con reddito più elevato, il livello di attività fisica continua a diminuire. Il lavoro è diventato sempre più sedentario, si adoperano sempre più spesso veicoli a motore per i viaggi, gli elettrodomestici svolgono la maggior parte delle faccende di casa e le attività di svago sono state rimpiazzate dalla TV e dai video giochi. Questa mancanza di attività costituisce molto probabilmente un importante fattore di rischio per il sovrappeso e per l’obesità, che a loro volta aumentano il rischio di diversi tipi di cancro. La review sostiene la teoria che gli uomini si sono evoluti e adattati per essere fisicamente attivi nella vita e che la sedentarietà odierna non è salutare.

Conclusione

Ci sono prove convincenti che l’attività fisica è protettiva nei confronti del tumore al colon e probabilmente del tumore all’endometrio e al seno nelle donne dopo la menopausa. Gli studi fatti suggeriscono che qualsiasi tipo e livello di attività fisica può essere protettivo ed esistono dati specifici su alcune attività fisiche.

Grasso corporeo

Le attuali condizioni di benessere hanno fatto emergere nuovi e preoccupanti problemi per la salute dell’uomo: il sovrappeso e l’obesità stanno diventando una pandemia. Non è ancora stato chiarito qual è il meccanismo per cui il grasso corporeo aumenti il rischio di cancro. Tuttavia le prove analizzate suggeriscono che:

  • l’obesità, in particolare il grasso addominale, causa un aumento dei normali livelli di ormoni e fattori di crescita e ciò promuove lo sviluppo di cellule tumorali. Per esempio un’elevata produzione di insulina aumenta il rischio di tumore al colon e all’endometrio e la possibilità di insorgenza di un tumore al pancreas o al rene, mentre un eccesso di leptina nel sangue può causare un tumore al colon-retto o alla prostata;
  • l’obesità è caratterizzata da un basso grado di infiammazione cronica. L’infiammazione è una risposta fisiologica alle infezioni o ai traumi e nella fase acuta può essere d’aiuto all’organismo. Tuttavia l’infiammazione cronica può causare dei danni al DNA e promuovere il cancro.

Conclusione

La teoria che collega l’aumento di grasso corporeo alle cause di tumore è oggi più salda che negli anni 90. In particolare ci sono prove convincenti che l’eccesso di grasso corporeo sia causa di tumore all’esofago, al pancreas, al colon, all’endometrio, al rene e al seno (nelle donne dopo la menopausa). È probabile che sia causa di tumore alla cistifellea sia in modo diretto sia in modo indiretto, ad esempio attraverso la formazione di calcoli biliari. Al contrario sembrerebbe che un aumento di grasso corporeo possa proteggere dal cancro al seno nelle donne prima della menopausa, ma il meccanismo di questo effetto non è ancora chiaro.

Allattamento al seno

L’attenzione sull’allattamento al seno è sempre stata focalizzata sui benefici del latte materno per la crescita del neonato, tuttavia recentemente le ricerche hanno messo in luce che i benefici si estendono anche in un periodo successivo per il bambino e per la madre. Recenti studi riportano che più a lungo una donna allatta, maggiore sarà la protezione nei confronti del tumore al seno. Si ritiene che il beneficio sia dovuto alle alterazioni degli ormoni che regolano la diminuzione del ciclo mestruale siano responsabili del beneficio.

Conclusione

Esistono prove convincenti che l’allattamento protegga la madre dal tumore al seno a qualunque età (anche dopo la menopausa).

La fibra nella dieta

La fibra della dieta è presente soprattutto nei cereali, nei tuberi, nei legumi, nella frutta e nelle verdure. Anche se non esiste un legame di causa effetto tra gli alimenti ricchi di amido e i tumori, è certamente evidente che la fibra è protegge dai tumori dell’intestino. Le fibre aumentano la massa fecale e la velocità di transito intestinale, e probabilmente aumentano anche la velocità di passaggio di agenti cancerogeni. La fibra viene fermentata dai batteri intestinali che producono acidi grassi a corta catena, che contribuiscono a mantenere sane le cellule intestinali.

Conclusione

Gli alimenti contenenti fibra probabilmente proteggono dal tumore all’intestino.

Frutta e verdura

Frutta e verdura sono la fonte maggiore di vitamine, minerali e fitonutrienti della dieta. In generale secondo quanto riportato nella review è difficile fare un’associazione tra specifici alimenti vegetali e i tumori a causa del complicato assortimento di nutrienti che contengono, ciascuno dei quali può avere effetti protettivi diversi. Numerose informazioni provengono da studi che hanno valutato nutrienti chiave come il carotene, il licopene (trovato nei pomodori), la vitamina C, le vitamine del gruppo B e il selenio. Questi elementi attivi proteggono il DNA dai danni ossidativi e/o possono inibire l’attivazione di agenti cancerogeni nell’organismo o inibendo la crescita delle cellule tumorali o causandone la morte.

Conclusione

Dalla review emerge che, nell’insieme, le prove sugli effetti protettivi di frutta e verdura nei confronti dei tumori sono meno decisive di quanto precedentemente si credesse. È probabile che le verdure e la frutta prive di amido proteggano dal tumore alla bocca, alla faringe, all’esofago, al polmone e allo stomaco. Gli alimenti che probabilmente proteggono da alcuni tipi di cancro sono:

  • l’aglio tritato dal tumore allo stomaco (la frammentazione rilascia un enzima che promuove la formazione di alcuni composti dello zolfo che sono benefici)
  • i carotenoidi dal tumore alla bocca, alla gola e al polmone
  • il licopene (trovato nei pomodori, in particolare se sottoposti a lavorazione, come ad esempio la salsa di pomodoro, la zuppa di pomodoro o il ketchup) dal cancro alla prostata
  • la vitamina C dal tumore all’esofago.

Alcool

L’alcool viene consumato in molte società sin dal Paleolitico o addirittura da prima. Birra, vino e superalcolici sono bevande comuni anche se un elevato e prolungato consumo di alcool è una ben nota causa di cirrosi epatica, mentre la conoscenza di altri effetti patologici è più recente. L’etanolo è classificato come un agente cancerogeno per l’uomo e causa tumori indipendentemente dal tipo di bevanda consumata. Non è stato osservato nessun livello di sicurezza per il consumo di alcool e in generale è stato riscontrato che più quantità di alcool si consumano, maggiori sono le probabilità di sviluppare il cancro.

Conclusione

Le prove sono considerate molto più rilevanti oggi rispetto al passato. Ci sono prove convincenti che le bevande alcoliche sono causa di tumori alla bocca, alla gola, all’esofago, al colon-retto (negli uomini), al seno. Probabilmente sono anche causa di tumore al fegato e all’intestino nelle donne.

Carne, pollame, pesce e uova

In generale si pensa che l’uomo si è evoluto come onnivoro e, quindi, che una dieta sana comprende sia alimenti di origine vegetale sia alimenti di origine animale – come carne, pesce e uova. Questi alimenti costituiscono una buona fonte di proteine di alta qualità e di molti micronutrienti fondamentali per il metabolismo. Tuttavia, quando consumiamo carni rosse (ad esempio carne bovina, agnello o maiale), aumentano i livelli di composti N-nitroso nell’organismo; tale incremento sembra sia in parte dovuto all’elevata quantità di ferro del gruppo eme contenuto in tali alimenti. Inoltre molte carni sottoposte a lavorazione come il prosciutto, la pancetta, il pastrami, le salsicce, i wurstel e gli hot-dog contengono nitrati, nitriti e altri conservanti aggiunti durante la lavorazione. I nitrati e i nitriti degli alimenti sono probabilmente un agente cancerogeno perché vengono convertiti dall’organismo in composti N-nitroso.

Conclusione

Ci sono prove convincenti che un consumo costante di grandi quantità di carni rosse o carni lavorate possa aumentare il rischio di cancro all’intestino.

Latte e derivati

Il latte e i prodotti da esso derivati, come ad esempio il formaggio, il burro, il burro chiarificato e lo yogurt, vengono consumati da quando i ruminanti sono stati addomesticati. Il calcio può essere considerato un marker dell’assunzione di prodotti lattiero-caseari nei paesi occidentali come l’Europa. Il calcio nella dieta viene considerato protettivo nei confronti dei tumori dato che condiziona in modo diretto la crescita e il rinnovamento cellulare e può legarsi agli acidi biliari e ai grassi nell’intestino, prevenendo così il danneggiamento del film intestinale da parte di questi composti. Il latte contiene inoltre delle sostanze bioattive, che possono avere un ruolo protettivo. D’altra parte però, l’assunzione di grandi quantità di calcio può aumentare la proliferazione delle cellule della prostata.

Conclusione

Le conoscenze acquisite sul latte e i suoi derivati vanno in opposte direzioni. Il latte probabilmente protegge dal tumore al colon-retto e ci sono alcune prove che suggeriscono che il latte sia protettivo nei confronti del tumore alla vescica. Tuttavia sembra che elevate quantità di calcio nella dieta siano una probabile causa di cancro alla prostata; anche se i dati relativi alla relazione tra elevato consumo di latte e derivati e tumore alla prostata sono ancora preliminari.

Grassi, olio, zucchero e sale

I grassi e gli oli sono gli alimenti della dieta più ricchi di energia. Gli zuccheri sono i carboidrati dal sapore dolce. I grassi e gli zuccheri che si trovano in molti alimenti e bevande ipercalorici, causano l’aumento di peso corporeo e il sovrappeso che a loro volta possono essere causa di tumori. Anche se in realtà non esistono prove convincenti né certe che grassi, oli o zuccheri siano effettivamente causa di qualche tipo di tumore. Il sale (cloruro di sodio) è fondamentale per il normale metabolismo corporeo e in passato era un bene di alta qualità. Al giorno d’oggi il sale è abbondante e si trova principalmente negli alimenti conservati sotto sale, come ad esempio la carne salata, il pesce, le olive e in molti alimenti lavorati come ad esempio le salsicce, i cibi pronti, i brodi granulari ma ancora in quantità maggiore nelle patatine fritte, nelle arachidi salate e in altri snack salati. L’assunzione di grandi quantità di sale provoca dei danni al biofilm dello stomaco, aumenta la formazione di composti N-nitroso nel corpo e promuove la formazione di agenti cancerogeni per lo stomaco.

Conclusione

L’assunzione di grandi quantità di sale e di alimenti conservati con il sale aumenta il rischio di tumore allo stomaco.

Il contributo significativo della review

Le malattie non trasmissibili, tra cui i tumori, sono uno dei maggiori problemi della salute pubblica che gravano sul mondo intero. Questa review, che ha riesaminato tutte le conoscenze attuali, offre un contributo significativo per la nostra informazione di base sul cancro aiutandoci a scoprire quanto si modifica il rischio di sviluppare un tumore in base al tipo di alimenti consumati, di nutrienti, di attività fisica e di caratteristiche corporee e, infine, sottolineando quali sono i fattori più importanti. Tutte queste informazioni potranno essere meglio sfruttate insieme alle raccomandazioni emanate dai diversi Stati per promuovere uno stile di vita salutare.

La scelta di adottare un’alimentazione attenta e uno stile di vita sano già da giovani e mantenendola nel corso della vita, vi aiuterà a ridurre il rischio di alcune condizioni patologiche come l’obesità, l’ipertensione, il diabete e alcuni tipi di tumore. Possiamo seguire una dieta salutare attraverso l’assunzione bilanciata di alimenti, consumando alcuni cibi con moderazione e includendo un’ampia varietà di alimenti differenti.

Bibliografia

  1. WCRF/AICR (1997). Food, Nutrition and the Prevention of Cancer – a Global Perspective. Washington D.C.
  2. WCRF/AICR (2007). Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer – a Global Perspective. Washington D.C. Scaricabile dal sito: www.dietandcancerreport.org
SU EUFIC
European Food Information Council (EUFIC) è un'organizzazione senza fini di lucro che fornisce informazioni scientificamente corrette sulla sicurezza e la qualità alimentare, la salute e la nutrizione, ai media, ai professionisti della salute e dell'alimentazione, agli educatori e agli opinion leader, in modo comprensibile per i consumatori.

Leggi altro
Data ultimo aggiornamento del sito 01/09/2014
Visualizza tutti i risultati di ricerca