Fare clic qui per visitare la home page EUFIC
Sicurezza e qualità degli alimenti
Tecnologia alimentare
Food Risk Communication
Nutrizione
Salute e stile di vita
Malattie legate all'alimentazione
Consumer Insights
(Solo in inglese)
Food for thought
(Solo in inglese)
EU initiatives
(Parzialmente tradotto)
Sotto i riflettori
Energy Balance

Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica Aderiamo allo standard HONcode per l'affidabilità dell'informazione medica.
Verifica qui.



ALIMENTAZIONE OGGI 10/2004

Camminare per vivere più a lungo

Food TodayGli ascensori, gli autobus, le auto, gli scooter, i tapis roulant negli aeroporti e nelle stazioni della metropolitana sono tutti mezzi destinati a facilitare sempre di più la vita quotidiana. Adesso queste soluzioni, tipiche dei cosiddetti paesi "sviluppati", potrebbero essere considerate potenziali nemici della nostra... "linea", come rivela una recente indagine Eurobarometer.

Il bilancio energetico

Le conseguenze di una dieta sbilanciata sulla salute sono familiari a tutti noi. L'obesità è in cima alla lista delle priorità nell'ambito dei programmi di salute pubblica di molti paesi. Negli Stati Uniti come in Gran Bretagna, per esempio, quasi i due terzi della popolazione adulta sono in sovrappeso o obesi. Una dieta bilanciata può contribuire a tenere sotto controllo il peso. Un altro metodo efficace per mantenere la linea è l'attività fisica regolare. La chiave per evitare l'aumento di peso è una corretta gestione dell'equilibrio tra calorie e dispendio energetico per mezzo dell'attività fisica.

Le campagne di salute pubblica si sono incentrate appunto sulla necessità di un'alimentazione sana e di una maggior attività fisica. Ora la mentalità sta cambiando e il concetto di sforzo ragionevole ma necessario sta conquistando un numero crescente di seguaci. Soluzioni introdotte dal consumismo come l'e-shopping e la consegna a domicilio hanno le loro conseguenze, contribuiscono a una vita ancor più sedentaria e possono "nuocere alla salute".

Quanto sono attivi gli Europei?

I risultati di un'indagine Eurobarometer condotta nel dicembre 2003 su 16.000 persone negli allora 15 Paesi UE (circa 1.000 per Paese), fanno luce sul fenomeno dell'attività fisica. Un preoccupante 57,4% degli intervistati non aveva compiuto esercizio fisico intenso negli ultimi sette giorni e il 40,8% non aveva svolto attività fisica, neanche moderata.

La ricerca conferma l'inarrestabile tendenza della società all'automazione e all'immobilità e identifica i gruppi a rischio. L'attività fisica varia notevolmente da una fascia d'età all'altra: l'80% degli anziani non riferisce di alcun esercizio fisico nella settimana precedente, mentre la proporzione scende al 43% nei giovani tra i 15 e i 25 anni. Più sorprendente è la differenza tra i sessi. La mancanza di attività fisica intensa nella settimana precedente riguarda un uomo su due e due donne su tre.

La divisione nord-sud

Anche la geografia influisce sui livelli di attività. Alcuni paesi si distinguono per le percentuali generalmente ridotte di attività fisica, ossia la Francia, il Belgio, l'Italia, la Spagna e il Portogallo. All'estremo opposto dello spettro, i paesi del Nord Europa registrano livelli superiori di attività fisica: Olanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania e Lussemburgo.

Questi risultati sono dovuti a un'assenza di adeguate attrezzature o alla mancanza di incentivi sociali? Più di due terzi (70%) della popolazione intervistata da Eurobarometer ammette che l'ambiente domestico offre molte opportunità per essere fisicamente attivi. Ma, per la maggior parte degli intervistati, l'attività fisica non è né associata al tempo libero né è percepita come "scelta ambientale" (per esempio camminare invece di prendere l'auto).


Che cosa si può fare?

Gli organismi che si occupano di promozione della salute hanno reagito investendo fondi in campagne che incoraggiano la gente a…camminare. Il messaggio è generalmente lo stesso: non c'è bisogno di essere Beckham o Agassi per tenersi in forma, è solo questione di modificare qualche cattiva abitudine.

In Francia, una campagna televisiva e radiofonica spiega in che modo pantofole, televisione e divano siano "attività ad alto rischio". Poster affissi all'interno degli autobus consigliano ai pendolari di…"finire il viaggio a piedi"! Una OGN britannica, Let's Walk to School ha lanciato una campagna semestrale opportunamente denominata "Walk to School Week" (A scuola a piedi per una settimana). Oltre all'ovvio beneficio fisico, la campagna vuole sottolineare che, per la maggior parte dei nostri tragitti urbani, non si impiega molto più tempo a piedi che in auto o con i mezzi pubblici. Sono soltanto alcuni esempi di messaggi di salute pubblica che devono essere ulteriormente enfatizzati.

I benefici dell'attività fisica contribuiscono a combattere il problema dell'obesità. L'esercizio fisico regolare permette di diminuire i rischi di essere colpiti da altre patologie come malattie cardiache, alcuni tipi di cancro, diabete, malattie ossee come l'osteoartrite e l'osteoporosi e anche la depressione.

Un ultimo valido motivo per lasciare a casa l'auto e camminare fino al mercato per comprare verdura fresca: ci guadagna anche il portafoglio.

Per ulteriori informazioni:

SU EUFIC
European Food Information Council (EUFIC) è un'organizzazione senza fini di lucro che fornisce informazioni scientificamente corrette sulla sicurezza e la qualità alimentare, la salute e la nutrizione, ai media, ai professionisti della salute e dell'alimentazione, agli educatori e agli opinion leader, in modo comprensibile per i consumatori.

Leggi altro
Data ultimo aggiornamento del sito 01/08/2014
Visualizza tutti i risultati di ricerca