Fare spuntini è un’abitudine sempre più diffusa che, all’interno di una dieta e di uno stile di vita bilanciato, può essere utile per il nostro benessere generale.
La definizione di “spuntino”, inteso sia come ciò che viene mangiato al di fuori di colazione, pranzo e cena, sia come piccole quantità di cibo che sostituiscono i pasti tradizionali, varia da un Paese all’altro.
Mentre in alcune culture le persone scelgono cibi saporiti come ad esempio salatini e patatine, secondo altre tradizioni si preferisce ricorrere ad alimenti più dolci quali lo yogurt, la frutta, i biscotti, il cioccolato e le bevande gassate.
Qualunque sia la scelta però, è opinione diffusa che gli spuntini, oltre a far ingrassare, siano causa di carie. Non è necessariamente così. Per esempio, la ricerca non ha mai dimostrato che gli spuntini causino obesità – probabilmente questo è dovuto al fatto che chi ha l’abitudine di fare frequenti spuntini riduca poi la quantità di calorie da assumere ai pasti in modo che l’apporto totale giornaliero di calorie sia pari al fabbisogno.
Gli esperti hanno dichiarato come regola generale che, quando c’è una buona igiene orale, fare spuntini o bere bevande gassate due tre volte al giorno al di fuori dei pasti può essere tollerabile. Masticare gomme senza zucchero dopo i pasti - in particolar modo quelle contenenti come dolcificante lo xilitolo – riduce il rischio di carie. Masticare gomme senza zucchero fa aumentare la salivazione, riducendo di conseguenza la presenza dei batteri che provocano la carie.
Inoltre, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, una parte importante dell’assunzione quotidiana di nutrienti deriva dagli spuntini. A Edimburgo, per esempio, è stato dimostrato che gli spuntini forniscono circa un quarto del fabbisogno di energia quotidiana di un gruppo di bambini tra sette e otto anni, oltre a contribuire in modo considerevole all’apporto di proteine, carboidrati, grassi e fibre. Non solo, un buon 15% del loro fabbisogno di calcio e un quinto di quello di vitamina C proviene dagli spuntini.
Gli adolescenti possono anche beneficiare di spuntini come yogurt, frappé, gelato, succhi arricchiti di calcio, cioccolato al latte e formaggi per completare il loro apporto di calcio. Gli sportivi, che vogliono mantenere un buon livello di energia, e gli anziani, che non riescono a mangiare molto durante i pasti, trovano spesso che fare degli spuntini li aiuti a raggiungere il loro fabbisogno nutritivo.
Dando uno sguardo all’Europa, risulta chiaro che fare spuntini è un fenomeno crescente che, data la necessità di inserire i pasti in uno stile di vita sempre più frenetico, sembra destinato a consolidarsi.
Per molti di noi, gli spuntini sono un modo comodo e piacevole per soddisfare il fabbisogno quotidiano. E’ quindi positivo sapere che, nel quadro di uno stile di vita attivo e salutare, possono addirittura farci del bene.
Se volete saperne di più sulle abitudini riguardanti le merende e gli spuntini, EUFIC ha recentemente pubblicato una nuova brochure intitolata “Foods on the Move: the Role of Snacking in our Diet”.
E’ possibile consultare la brochure, rivista dal Dott. France Bellisle dell’Ospedale Hotel-Dieu di Parigi, visitando il sito www.eufic.org oppure ordinarlo, gratuitamente, nel settore pubblicazioni del sito.
Riferimenti:
- Drummond S et al (1996). A critique of the effects of snacking on body weight status; European Journal of Clinical Nutrition 50, 779-783
- Kandelman D (1997) Sugar, alternative sweeteners and meal frequency in relation to caries prevention; new perspectives. Br J Nutr 77, S121-S128
- Gatenby SJ (1997) Eating frequency: methodical and dietary aspects. Br J Nutr 77, S7-S20
FOOD TODAY 09/2000