Due precedenti articoli di questa mini serie (Food Today n° 37 e 38) hanno esaminato le conseguenze fisiche, psicologiche, sociali ed economiche dell’eccesso di peso. Si è visto come i rimedi miracolosi e le terapie magiche non sono assolutamente efficaci e che intraprendere un regime volto alla perdita di peso non è semplice. Sono stati inoltre forniti consigli pratici su come diminuire il proprio peso. Ma una volta raggiunto il peso ideale, come si fa a mantenerlo? Questo è il vero problema.
Questo articolo non è rivolto a chi segue una dieta dimagrante puramente estetica di tipo “estivo” (per la famosa “prova bikini”). Le persone che seguono questo tipo di regime inevitabilmente si lasciano andare a fine estate, complici gli abiti più pesanti che aiutano a nascondere le “abbondanze”. Il messaggio importante a loro diretto è di tentare di mantenere sotto controllo il proprio peso. Le cosiddette diete “yo-yo”, infatti, non sono vantaggiose per la salute, anche se recenti studi hanno dimostrato che non sono nemmeno dannose.
Questo articolo, al contrario, è rivolto a quelle persone che sono riuscite a ridurre il proprio peso di almeno il 5-10%, il minimo che permette di ottenere un significativo beneficio per la salute. Tuttavia, quel vantaggio dura soltanto per il tempo in cui viene mantenuta la perdita di peso. Il punto importante è mantenere a tempo indefinito quella perdita di peso, o, se possibile, fare ancora qualche passo fino a raggiungere il proprio peso ottimale rispetto all’altezza.
Non bisogna pensare che questa sia un’impresa facile. L’unico sistema che funziona davvero è modificare radicalmente il proprio stile di vita.
Gli articoli precedenti hanno spiegato come, durante una dieta, non soltanto si osserva una diminuzione immediata dei bisogni energetici, ma che, quando il peso si stabilizza ad un livello inferiore, avviene un abbassamento permanente del metabolismo basale e dell’energia necessaria per le attività dell’organismo. Ciò significa che sarà necessario regolare l’equilibrio tra l’energia assunta e quella spesa, diversamente il peso aumenterà automaticamente.
L’equilibrio energetico tra entrate e uscite del nuovo stile di vita sano dovrebbe essere modificato sia aumentando il dispendio di energia (esercizio fisico) che riducendo l’apporto calorico (cibo). Quali sono quindi le implicazioni pratiche?
| In generale
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| a.
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Il cambiamento non deve essere adottato solo per alcuni giorni o per qualche mese, ma per tutta la vita, una vita più lunga e più sana.
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| b.
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Pianificare in anticipo come questo cambiamento può essere adottato all’interno del proprio stile di vita ideale. Se questo non è compatibile con uno stile di vita realistico, l’esperienza dimostra che non potrà essere mantenuto. Normalmente è possibile trovare una soluzione compatibile con una pianificazione precedentemente studiata. Dal momento che siamo tutti creature abitudinarie, assicuriamoci che le nostre abitudini siano sane.
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| c.
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Controllare regolarmente il peso, ogni settimana. Regolando l’esercizio fisico e l’assunzione di energia è necessario mantenere il peso stabile entro un intervallo di 2 o 3 kg.
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| Aumentare il consumo di energia
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| a.
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L’esperienza dimostra che il regolare esercizio fisico rappresenta una componente fondamentale. Pochi riescono a mantenere un peso contenuto senza fare esercizio regolarmente. L’esercizio fisico aiuta a mantenere l’equilibrio energetico, migliora la funzionalità del cuore e dei polmoni, riduce il rischio di depressione, di noia e il tempo che altrimenti sarebbe dedicato a mangiucchiare.
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| b.
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Più esercizio fisico si fa e meglio è per il proprio organismo, ma è molto efficace anche svolgere attività come camminare o andare in bicicletta, invece di utilizzare l’automobile o l’autobus, usare sempre le scale invece dell’ascensore.
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| Ridurre l’apporto di cibo
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| a.
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Bisogna stabilire un programma adeguato dei pasti. Alcuni trovano che fare una colazione sana e abbondante eviti di cedere agli eccessi durante il resto della giornata. La maggior parte ritiene che tre pasti equilibrati - uno principale e due più piccoli - siano appropriati.
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| b.
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Ridurre l’apporto di calorie limitando il consumo di grassi e alcol che forniscono molta energia ma non tengono lontana la fame per molto tempo. Scegliere i carboidrati complessi, in particolare quelli contenenti fibre.
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| c.
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Ridurre le porzioni e usare un piatto piccolo che dà la sensazione di mangiare di più.
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| d.
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Mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura aiuta a controllare il peso ed è un’abitudine sana.
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| e.
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Non rinunciare ai pranzi di lavoro o a quelli di famiglia. Pianificandoli con anticipo, è possibile concedersi qualche libertà calorica. Durante questi pasti, un’attenta selezione dei cibi e la scelta di porzioni ridotte possono evitare problemi.
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| f.
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Individuare le cause degli eccessi alimentari ed evitarle.
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Questi consigli sono efficaci e vale davvero la pena di seguirli, quindi... “buon stile di vita”!
FOOD TODAY 09/2003