Home Malattie legate all'alimentazione

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Obesità |
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La cultura “24/7” delle società occidentali, in base alla quale la necessità di lavorare e le pressioni sociali incrementano l’insonnia, ha conseguenze sulla qualità del nostro sonno e probabilmente sul rischio dell’obesità e del diabete, secondo quanto emerge da diversi studi. |
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Questo è l’ultimo di una serie di articoli che prendono in esame la prevenzione dell’obesità dell’infanzia; prenderà in considerazione una raccolta completa di informazioni, a partire dai primi studi, che possono essere utili per condurre e migliorare interventi futuri. |
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Lo studio IDEFICS (Identificazione e prevenzione degli effetti indotti dalla dieta e dallo stile di vita sulla salute dei bambini) è uno studio epidemiologico paneuropeo multicentrico, lanciato da 5 anni, con fondi della Commissione Europea. Centrato su bambini da 2 a 5 anni, ha gli ambiziosi obbiettivi sia di comprendere le origini multifattoriali del sovrappeso e dell’obesità infantile, sia di prevenire questo problema, così come quelli ad esso correlati. |
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Precedentemente, in questa serie di articoli abbiamo discusso i messaggi chiave per la prevenzione primaria dell’obesità infantile e come l’età, il sesso e l’etnia dei bambini coinvolti ne influenzino l’insorgenza. Ora esamineremo l’influenza dell’ambiente sull’esito dei programmi di prevenzione. |
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Da molti anni nei Paesi di tutto il mondo si sono intrapresi programmi educativi per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità infantile che mirano a modificare il comportamento alimentare e a aumentare l’attività fisica o ridurre l’eccesso di sedentarietà. I risultati incoraggianti fin qui ottenuti hanno fornito dati importanti per lo sviluppo di iniziative future. Questo è il secondo di una serie di articoli riguardanti la ricerca attuale sulla prevenzione dell’obesità infantile. |
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Dato che il numero di bambini europei in sovrappeso o obesi è in continuo aumento, l’opinione pubblica concorda sulla urgente necessità di adottare misure di prevenzione. Tuttavia, non è stato ancora stabilito di preciso come e quando intervenire né quali siano le strategie migliori da utilizzare. Di seguito vi proponiamo alcuni spunti di riflessione su questo argomento. |
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Il fardello dell’obesità minaccia la salute e la qualità della vita di un numero sempre maggiore di Europei. Per questo motivo i governi nazionali e la Commissione Europea hanno allocato notevoli risorse per scoprire come invertire questa tendenza. Anche se ormai sappiamo molto sui sistemi di controllo del peso corporeo e sul fatto che questi sono influenzati dai tratti genetici, l’attuale aumento dell’obesità in Europa è fortemente influenzato dallo stile di vita,dall’alimentazione e dall’attività fisica. C’è necessità di maggiori informazioni sui singoli fattori che promuovono l’obesità, a questo punto si potranno porre le basi per misure preventive di salute pubblica. Qui di seguito una panoramica di alcuni dei progetti di ricerca finanziati dalla UE in atto in quest’area. |
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Un Europeo su sei, e fino a uno su tre in alcuni Paesi dell’UE, hanno la sindrome metabolica, una condizione che aumenta moltissimo il rischio di diabete di Tipo 2, malattie cardiovascolari e ictus, e può portare a morte prematura. La causa della diffusione di massa di questa sindrome è la rapida crescita dei tassi di sovrappeso e obesità in fasce di età sempre più giovani. La sindrome metabolica si sta insinuando perfino in aree geografiche tradizionalmente protette da una dieta e uno stile di vita sano, come la Grecia o la Francia. L’impatto sociale è fortissimo; gli esperti ritengono infatti che in Europa nel prossimo futuro aumenteranno i costi dell’assistenza pubblica sociale e sanitaria. |
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Parallelamente al costante incremento del girovita degli Europei, continua la ricerca sulla dieta ottimale e sul
modo migliore per rimanere in linea. Come in tutte le aree di ricerca, le idee evolvono e si sviluppano in modi
sorprendenti, spesso in contrasto con il comune buon senso. Ecco alcuni degli sviluppi più recenti nel campo
della ricerca sull’obesità. |
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Nel numero precedente di Food Today abbiamo parlato della nuova “epidemia” internazionale di obesità infantile, una patologia che sta dando origine a gravi problemi fisici e psicologici nell’infanzia e ad un aumento del rischio di malattie e morte nella prima fase della vita adulta. La prevenzione e la cura dell’obesità infantile costituiscono quindi una priorità per la sanità pubblica. Quali sono le informazioni attualmente disponibili sui metodi e sui risultati? |
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Sindrome X: sembrerebbe una terrificante malattia associata agli alieni e ai film di fantascienza, invece è un disturbo che sta interessando un numero sempre crescente di europei. La Sindrome X, nota anche come sindrome metabolica o sindrome da insulino-resistenza, è associata all’obesità e alla diminuzione dell’attività fisica. |
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L'obesità è provocata da molteplici fattori, tra i quali, ovviamente, un'alimentazione troppo ricca, ma anche un'attività fisica insufficiente, una predisposizione genetica, alcune disfunzioni del sistema endocrino e altri problemi di carattere medico. I progressi della ricerca di base sull'obesità sono stati illustrati durante l'8° Congresso Internazionale sull'argomento, che si è tenuto a Parigi dal 29 agosto al 3 settembre dell'anno scorso. Il presidente del Congresso, il professor Bernard Guy-Grand (Hotel Dieu, Parigi), ha spiegato che "anche se molti aspetti devono ancora essere chiariti, la comprensione delle complicanze e dei rischi legati all'obesità è oggi a buon punto; la malattia è meglio identificabile e le forme di obesità che comportano rischi più gravi sono più facilmente riconoscibili". |
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In molti Paesi europei, più di un terzo della popolazione è in sovrappeso. Nonostante ci sia una grande consapevolezza dell'importanza della dieta, l'obesitá e il sovrappeso rappresentano un problema molto serio. |
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Fonte: The European Food Information Council
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