Progetto OLEUM: Al via la sfida europea per garantire la qualità e l’autenticità dell’olio di oliva

Last Updated : 01 December 2016

Per quattro anni il progetto OLEUM si occuperà di sviluppare nuovi metodi di analisi, e di migliorare quelli esistenti, per l’individuazione delle frodi sull’olio di oliva, nonché di rafforzare la condivisione di soluzioni tecnologiche attraverso la creazione di un’ampia comunità di laboratori e organi deputati al controllo di qualità. Un miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’autenticità dell’olio di oliva in commercio accrescerebbe la fiducia dei consumatori e, in ultima analisi, anche la competitività del mercato dell’olio di oliva nell’UE.

Adulterazione dell’olio di oliva

Attualmente l’Europa è il più grande produttore di olio di oliva del mondo coprendo più del 70% della produzione globale complessiva. Nonostante ciò, anche molti paesi extra-UE stanno espandendo le produzioni interne, rafforzando la loro competitività sui mercati internazionali. Questo fattore, unito all’espansione dei mercati e alla mancanza di armonizzazione dei metodi di analisi esistenti per l’individuazione delle frodi sull’olio di oliva produce debolezze sensibili, che rischiano di essere sfruttate dai contraffattori. Il valore aggiunto elevato dell’olio, il suo peculiare profilo sensoriale e la sua reputazione come fonte sana di grassi alimentari, ne fanno un bersaglio ideale per l’adulterazione, la miscelazione illegale con altri oli vegetali o per la scorretta etichettatura quando classi di olio di oliva meno care vengono invece presentate al consumatore come “extra vergini”. Il risultato è che, nel mondo, l’adulterazione dell’olio di oliva a scopo di lucro è considerata una delle principali fonti di frodi nel settore alimentare.

Finalità del progetto OLEUM

L’obiettivo generale di OLEUM è garantire meglio la qualità e l’autenticità dell’olio di oliva rafforzando l’individuazione e la prevenzione delle frodi. Questo obiettivo è sostenuto da tre obiettivi strategici:

  1. Sviluppare nuovi metodi di analisi, o migliorare quelli esistenti, per la verifica della qualità e della autenticità dell’olio di oliva.
  2. Sviluppare una banca dati online del progetto OLEUM, nello specifico un database integrato per l’assicurazione di qualità, contenente i metodi di analisi e i dati relativi alle caratteristiche chimiche e organolettiche degli oli vergini di oliva (ad esempio, relative alla valutazione sensoriale come il gusto e l’odore).
  3. Sviluppare e sostenere una comunità mondiale di laboratori esperti di analisi dell’olio di oliva (OLEUM NETWORK) in modo da stabilire un’ampia rete di collaborazioni per combattere le frodi.

Risultati attesi dal progetto di ricerca OLEUM

Il consorzio ha identificato quattro aree principali che dovranno essere oggetto di ricerca e sviluppo nel settore olivicolo. OLEUM condurrà attività di ricerca e produrrà risultati in queste quattro aree:

  • Leggi e regolamentazione: Nonostante venga sottoposto a regolari revisioni, il quadro normativo risulta incompleto e non adeguatamente efficace nel prevenire frodi molto comuni e nuove. OLEUM svilupperà una gamma di soluzioni per aiutare l’UE, gli organi di controllo internazionali, gli attori chiave ed i decisori politici nel miglioramento degli standard di regolamentazione.

  • Analisi: OLEUM revisionerà i metodi di analisi esistenti per la verifica della qualità e l’individuazione delle frodi allo scopo di identificarne i potenziali svantaggi e migliorarne le prestazioni (ad esempio, miglioramento della sensibilità e usabilità, diminuzione della durata e dei costi di analisi). Il progetto mira a rafforzare le metodologie di valutazione sensoriale favorendo una migliore riproducibilità (ring test tra panel di diverse Nazioni), nonché sviluppando una procedura di sostegno strumentale quantitativa. OLEUM punta anche a identificare nuovi marcatori analitici per il rilevamento di miscele illegali, la misurazione della freschezza dell’olio di oliva e la data di scadenza, e il monitoraggio della conformità con l’indicazione geografica di origine.

  • Armonizzazione e coordinamento: OLEUM suggerirà specifici miglioramenti agli organi di controllo internazionali, inclusi nuovi metodi potenziali e materiali di riferimento, e promuoverà il trasferimento tecnologico ad una più vasta comunità di esperti chimici analitici. Una banca dati OLEUM intuitiva e facilmente accessibile online conserverà sia informazioni consolidate sulle pratiche illecite esistenti ed emergenti, sia i risultati generati dalle ricerche prodotte da OLEUM o provenienti da altre fonti affidabili ma, ad oggi, collezionate in modo frammentario.

  • Fiducia dei consumatori e del mercato: OLEUM migliorerà la fiducia dei consumatori e del mercato nei prodotti a base di olio di oliva attraverso una strategia di diffusione multi-stakeholder semplice, affidabile e dinamica, che contribuirà a tutelare l’immagine dell’olio di oliva su scala globale. La strategia rivolgerà al pubblico messaggi di comunicazione ad hoc e si occuperà di trasferire e divulgare conoscenze tecniche alle industrie, alla comunità scientifica e agli organi di controllo.

Il consorzio

Il progetto OLEUM è stato avviato il 1 settembre 2016 e avrà una durata di quattro anni. Il progetto europeo è coordinato dall’Italia, in particolare dalla Prof. Tullia Gallina Toschi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna. Venti partner provenienti da quindici paesi porteranno in seno al progetto competenze diverse che spaziano dall’analisi dei prodotti alimentari, alla legislazione in materia di alimenti, e ancora alla progettazione di attrezzature industriali, alla bioinformatica, alla comunicazione ed allo scambio di conoscenze.

OLEUM è finanziato dal Programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte 2020, nell’ambito della Sfida per la società 2 – Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marittima e sulle acque interne e bioeconomia. Convenzione di sovvenzione n. 635690.

Alcune fonti

  1. Gallina Toschi T, et al. (2013) Misdescription of edible oils: Flowcharts of analytical choices in a forensic view. European Journal of Lipid Science and Technology 115(11):1205–1223.
  2. Aparicio R, et al. (2013) Authenticity of olive oil: Mapping and comparing official methods and promising alternatives. Food Research International 54(2):2025–2038.
  3. Servili M, et al. (2015) New approaches to virgin olive oil quality, technology, and by-products valorization. European Journal of Lipid Science and Technology 117(11):1882–1892.
  4. Tsimidou MZ & Boskou D. (2015) The health claim on "olive oil polyphenols" and the need for meaningful terminology and effective analytical protocols. European Journal of Lipid Science and Technology 117(8):1091–1094.
  5. Gómez-Coca RB, Del Carmen Pérez-Camino M & Moreda W (2013) On the glucoside analysis: Simultaneous determination of free and esterified steryl glucosides in olive oil. Detailed analysis of standards as compulsory first step. Food Chemistry 141(2):1273–1280.