Tè: Salute e idratazione

Last Updated : 08 October 2016

Il tè è stato utilizzato per secoli come bevanda dissetante. Si dice abbia proprietà benefiche per la salute – gli ultimi studi scientifici supportanto tale teoria? Il tè rappresenta una fonte di idratazione?

 

 

 

Storia e tipi di tè

Il tè è una bevanda che è stata consumata per secoli. Rappresenta la bevanda più consumata al mondo, dopo l’acqua.1 La figura 1 mostra il consumo di tè pro capite in alcuni paesi europei.

Figura 1: Consumo di tè pro capite in Europa2

Il tè viene prodotto aggiungendo acqua calda alle foglie della piante del tè, la Camellia sinensis. Questo processo viene chiamato infusione. I tè alle erbe o alla frutta, nonostante il loro nome, non sono strettamente tè dato che derivano da altre specie di piante (per esempio, lime o camomilla). 

Vengono utilizzati diversi metodi di lavorazione per produrre le centinaie di varietà di tè:

  • I tè neri, che sono più comuni in Europa3, vengono prodotti quando le foglie del tè sono fermentate (degradate dagli enzimi nelle foglie del te, in una stanza a temperatura controllata) e poi essiccate. Questi processi rilasciano polifenoli specifici, che producono il caratteristico colore e sapore.4
  • Il tè verde (non fermentato) viene prodotto tramite cottura a vapore, prima dell’essicazione, per minimizzare l’ossidazione degli enzimi – mantenendo il colore della foglia e il suo caratteristico sapore.
  • Il tè oolong si trova a metà strada tra il tè verde e il tè nero in termini di fermentazione e gusto – le sue foglie sono solo parzialmente ossidate.

I tè neri e verdi (e l’oolong) contengono diversi tipi di polifenoli, ma il contenuto totale di polifenoli è simile.5

Il tè può essere bevuto come un semplice infuso o con l’aggiunta di latte, limone o zucchero. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per capire a quale grado e attraverso quali meccanismi questo influenza la biodisponibilità dei diversi polifenoli.

Il tè è salutare?

Vi sono molti più studi pubblicati sul tè verde rispetto al tè nero (e ad altri). Una review completa e recente, che valuta le associazioni tra gruppi di alimenti e bevande e malattie croniche correlate alla dieta, ha riportato che il tè costituisce la bevanda più protettiva tra tutte quelle consumate; le persone che riferivano la più elevata assunzione di tè erano associate ad un rischio significativamente ridotto di diabete di tipo 2 (del 16%), di malattie cardiovascolari (del 28%) e cancro (del 34%), sebbene altri studi non abbiano mostrato una relazione chiara tra tè e cancro.6 Un altro ampio studio ha riportato che ogni tazza di tè in più al giorno è associata ad un abbassamento del 9% di tutte le cause di mortalità.7 Molti dei benefici proposti sono stati attribuiti alla presenza di polifenoli specifici chiamati flavonoidi che hanno un effetto benefico sui vasi sanguigni, a causa delle loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie; anche la caffeina e il fluoro vengono ritenuti importanti.3,5

Importanti studi sul tè e sulle malattie cardiovascolari hanno riportato che il consumo di tè nero e tè verde era associato a livelli significativamente più bassi di colesterolo LDL, pressione sanguigna e rischio di infarto.8

Riguardo alla gestione del peso, due recenti trial hanno riportato che un aumento del consumo di tè nero ha prodotto una piccola ma significativa riduzione di peso, quando le persone seguivano la propria normale dieta.9,10 Una review precedente di 18 studi non ha trovato un effetto significativo sul peso dato del bere tè verde.11 Pertanto, la relazione tra gestione del peso e consumo di tè rimane un dibattito aperto.

I flavonoidi del tè potrebbero proteggere dalle carie dentarie, il che suggerisce meccanismi che implicano effetti antivirali e antimicrobici.8Inoltre, il tè fornisce fluoro, che favorisce la salute dentale in quanto migliora la resistenza al decadimento.12 Ciò nonostante, una buona igiene dentale rimane la cosa più importante per una corretta salute dentale.

La caffeina nel tè e quanta si può berne

Il tempo di infusione determina ampiamente la quantità di caffeina nel tè e può variare da 1 a 90 mg per 100ml.8 I ‘tè’ alle erbe o alla frutta non contengono normalmente caffeina. Gli studi hanno dimostrato che un apporto moderato di caffeina può portare benefici nella resistenza fisica e nella vigilanza; d’altra parte troppa caffeina può influenzare il sonno.13,14Un altro effetto noto della caffeina è la sua capacità di agire come leggero diuretico (causando perdita di liquidi al corpo), ma alcuni studi mostrano che questo avviene solo con dosi molto alte di caffeina. Per esempio, bere 6-8 tazze di tè non influenza negativamente l’idratazione.15

Un report EFSA recente 6 ha concluso che gli adulti sani potrebbero consumare in sicurezza single dosi di caffeina fino a 200mg; le principali linee guida sono mostrate nella Tabella 1, suggerendo che fino a 8 tazze di tè al giorno sono sicure per adulti non in stato di gravidanza. I bambini sopra i 24 mesi potrebbero bere in sicurezza 1-2 tazze di tè non zuccherato. Nonostante le preoccupazioni sull’impatto dei polifenoli del tè sulla biodisponibilità del ferro, gli studi hanno concluso che il consumo di tè ha poco effetto sui livelli del ferro negli adulti o nei bambini.17 La British Dietetic Association riconosce che il tè aiuta l’apporto di fluidi e, in alcuni paesi come la Germania, il tè è esplicitamente raccomandato per l’idratazione.18

Tabella 1: Assunzione sicura di caffeina ed assunzione equivalente di tè.16​​​​​​​

 

Assunzione sicura giornaliera di caffeine

Equivalente di tazze di tè (basato su 50 mg di caffeina per una tazza di 190 ml)

Adulti

400 mg

8 tazze

Donne in gravidanza o allattamento

200 mg

4 tazze

Bambini

3 mg/kg peso corporeo

1-2 tazze in base all’età

Conclusione

Il tè è una bevanda che viene degustata in tutta Europa e fino a otto tazze al giorno può essere degustata all’interno delle linee guida per la caffeina negli adulti non gravidi. Il tè ha proprietà salutari uniche non presenti nelle altre bevande a causa del suo elevato contenuto di flavonoidi ed è una eccellente fonte di idratazione.

Related references

References

  1. Hodgson JM & Croft KD (2010). Tea flavonoids and cardiovascular health. Molecular Aspects of Medicine 31:495–502.
  2. Europmonitor, World Bank. (Cited by Quartz, 2014)
  3. Siddiqui IA, et al. (2004). Antioxidants of the beverage tea in promotion of human health. Antioxidants &Redox Signaling 6:571–582.
  4. British Nutrition Foundation (2003). Plants: Diet and Health. (ed G. Goldberg) Oxford: Blackwell Publishing.
  5. Stangl V, et al. (2006). The role of tea and tea flavonoids in cardiovascular health. Molecular Nutrition & Food Research 50:218–28.
  6. Fardet A & Boirie Y (2014). Associations between food and beverage groups and major diet-related chronic diseases: an exhaustive review of pooled/meta-analyses and systematic reviews. Nutrition Reviews 72(12):741–762.
  7. Gardener H, et al. (2013). Coffee and tea consumption are inversely associated with mortality in a multiethnic urban population. Journal of Nutrition 143:1299-1308.
  8. Ruxton C, Phillips F & Bond T (2015). Is tea a healthy source of hydration? Nutrition Bulletin 40(3):166-176.
  9. Bohn SK, et al. (2014). Effects of black tea on body composition and metabolic outcomes related to cardiovascular disease risk: A randomised controlled trial. Food Function 5:1613-1620.
  10. Li Y, et al. (2015). Effects of tea or tea extracts on metabolic profile in patients with type 2 diabetes mellitus: a meta-analysis of ten randomised controlled trials. Diabetes Metabolism Research and Reviews. Doi 10.1002/dmrr2641.epub.
  11. Jurgens TM et al. (2012). Green tea for weight loss and weight maintenance in overweight or obese adults. Cochrane Database of Systematic Reviews 12:CD008650.
  12. European Food Safety Agency (EFSA) (2013). Scientific Opinion on Dietary Reference Values for Fluoride. EFSA Journal 11(8):3332.
  13. Einöther SJ & Martens VE (2013). Acute effects of tea consumption on attention and mood. American Journal of Clinical Nutrition 98(6):1700S–1708S.
  14. Killer S, Blannin AK & Jeukendrup AE (2014). No evidence of dehydration with moderate daily coffee intake: a counterbalanced cross-over study in a free-living population. PLoS One 9(1):e84154.
  15. Ruxton CH & Hart VA (2011). Black tea is not significantly different from water in the maintenance of normal hydration in human subjects: results from a randomised controlled trial. British Journal of Nutrition 106(4):588-595.
  16. European Food Safety Agency (EFSA) (2015). Scientific Opinion on the safety of caffeine.
  17. Scientific Advisory Committee on Nutrition (SACN) (2010). Iron and health. London: The Stationery Office.
  18. Blumberg JB (2013). Introduction to the proceedings of the Fifth International Scientific Symposium on Tea and Human Health. American Journal of Clinical Nutrition. 98(6):1607S-1610S.