Celiachia

Ultima modifica : 27/03/2019

La celiachia (nota anche come enteropatia glutine-sensibile o sprue celiaca) è una condizione dell'intestino tenue causata da una complessa risposta immunologica provocata dal glutine. Il glutine è una proteina di deposito che si trova nel frumento e in altri cereali come segale e orzo. La celiachia si manifesta con una serie di sintomi debilitanti, ma seguendo una dieta priva di glutine, le persone celiache possono guarire completamente.

Non è un'allergia

La celiachia non è un'allergia. Una reazione allergica si verifica quando il sistema immunitario produce anticorpi contro una sostanza normalmente innocua presente nel cibo o nell'ambiente come se fosse un agente patogeno. Con la celiachia, il glutine presente negli alimenti provoca un danno al rivestimento intestinale che, a sua volta, impedisce al cibo di essere digerito e assorbito dal corpo in modo corretto. Il risultato è essenzialmente uno stato di malnutrizione cronica, con carenza di calorie e di nutrienti essenziali come proteine, vitamine e minerali.

Sintomi

I sintomi classici della celiachia non trattata riguardano il malassorbimento del cibo che porta a diarrea, crampi e gonfiore intestinale e malnutrizione causando perdita di peso negli adulti, crescita insufficiente nei bambini, anemia e malattie delle ossa (tra gli altri). Più recentemente è stato suggerito che gli effetti della malattia celiaca si estendano ben oltre il rivestimento dell'intestino e si ritiene inoltre che condizioni diverse come malattie del fegato, dermatite, diabete di tipo I e infertilità siano collegate ad essa.1

Prevalenza e diagnosi

Poiché i sintomi sono vari e possono essere lievi, come letargia, irritabilità e disturbi intestinali, molti celiaci potrebbero non essere diagnosticati. A volte la celiachia viene diagnosticata piuttosto tardi nella vita. In passato si pensava che circa 1 persona su 1500 fosse affetta da celiachia, ma nuovi studi hanno rilevato che circa 1 su 100 persone ha valori degli esami del sangue che suggeriscono questa condizione.2 Anche se per confermare la diagnosi sono necessarie l'endoscopia e le biopsie intestinali, è probabile che molti europei soffrano di celiachia senza saperlo.

Dieta senza glutine

Quando le persone celiache seguono una dieta senza glutine, il rivestimento dell'intestino gradualmente si ripara e riprende la sua normale funzione.3 Per molte persone questo significa una nuova vita, poiché il corpo guarisce da solo e i sintomi scompaiono. Il glutine si trova nei chicchi di frumento, segale e orzo che vengono utilizzati per la produzione di molti alimenti di uso quotidiano come pane, cereali da colazione, pasta, pizza, pasticcini, torte e biscotti. Ma non è così semplice, perché i cereali contenenti glutine vengono usati anche come ingredienti per pastelle e salse e si trovano in alcuni prodotti a base di carne come salsicce e hamburger. Riso, patate e mais non contengono glutine, inoltre oggi sono disponibili molti prodotti speciali senza glutine per le persone celiache. L'avena non contiene glutine, tuttavia, la maggior parte delle varietà di avena presenti in commercio vengono prodotte in fabbriche che lavorano anche cereali contenenti glutine, provocandone contaminazioni. L'avena senza glutine è una buona alternativa per chi soffre di celiachia.

Aiuto e consigli

Seguire una dieta senza glutine può essere scomodo e richiedere parecchio tempo, ma una volta diagnosticata la celiachia, ci sono varie forme di aiuto disponibili ai celiaci. Un dietista qualificato aiuterà a identificare gli alimenti giusti e a costruire una dieta gradevole ed equilibrata che si adatti allo stile di vita dell'individuo. Sono anche resi disponibili gli elenchi che contengono informazioni aggiornate su quali prodotti industriali sono privi di glutine e possono quindi essere inclusi nella dieta. Molti paesi hanno associazioni per la celiachia  che rappresentano gruppi di sostegno a livello nazionale e una miniera di informazioni su tutti gli aspetti della malattia.4

Si può prevenire?

Non è ancora noto il motivo per cui alcune persone sviluppano la celiachia, ma essa tende a ripresentarsi tra i membri di una stessa famiglia. Al momento l'unica azione preventiva raccomandata è quella di evitare l'introduzione di alimenti contenenti frumento nella dieta dei bambini almeno fino ai sei mesi di età.3

Una migliore identificazione

Poiché probabilmente ci sono molte più persone celiache di quanto inizialmente si pensasse, si sta discutendo sui modi per miigliorare la diagnosi. Alcuni suggeriscono screening di massa, altri di sottoporre ad esami del sangue coloro che presentano sintomi come anemia, stanchezza cronica, sindrome dell'intestino irritabile o una storia familiare della malattia.1, 5 Allo stesso tempo, l'autodiagnosi dovrebbe essere scoraggiata; l'adozione di una dieta priva di glutine 'tanto per essere sicuri', senza un aiuto professionale, può portare a una dieta squilibrata ed inadeguata che potrebbe fare più male che bene.

References

  1. Duggan JM (2004) Coeliac disease: the great imitator. Medical Journal of Australia 180:524-526
  2. Dube C Rostom A Sy R et al (2005) The prevalence of coeliac disease in average-risk and high-risk Western European populations: a systematic review. Gastroenterology 128(4 Suppl 1): S57-67
  3. Start4Life Safe Weaning
  4. The Association of European Coeliac Societies
  5. Mearin ML Ivarsson A & Dickey W (2005) Coeliac disease: is it time for mass screening? Best Practice Research in Clinical Gastroenterology, 19 (3): 441-52